Norris trionfa in Brasile: "Voglio concentrarmi su me stesso e continuare a spingere"

Pubblicato il 9 novembre 2025, 19:05
Lando Norris firma l’undicesima vittoria in carriera, davanti ad Andrea Kimi Antonelli e Max Verstappen. Un weekend dominato senza esitazioni in Brasile, dove il pilota della McLaren ha mostrato la piena maturità di chi sa vincere anche sotto pressione. Dopo un inizio di stagione altalenante, Norris sembra aver finalmente trovato la chiave per esprimere tutto il suo potenziale. Questa vittoria consolida la sua posizione in testa alla classifica e lo proietta verso un finale di mondiale da protagonista assoluto.
Norris ritrova se stesso
"Ho spinto tanto, è stata una gara fantastica, è bello vincere qui in Brasile, è una pista fantastica con dei tifosi straordinari". Che ci sia stato uno scatto nelle prestazioni di Norris è ormai evidente. Dopo il Messico, il pilota di Bristol si è riconfermato anche in Brasile con una solidità che impressiona. "Ignorando tutti quelli che dicono cose sbagliate su di me, mi sono concentrato su me stesso. Il team sta facendo un lavoro fantastico, mi ha dato una grande macchina". Parole che spiegano bene il cambio di passo del pilota McLaren: meno distrazioni, più focus. "Stiamo spingendo duramente ogni weekend e io anche fuori dalla pista. È appagante ottenere questi risultati. Non saprei nemmeno dire chi era il più veloce in pista oggi, ma sono contento di essermi portato a casa la vittoria".
Testa bassa fino alla fine del mondiale
Con la fine del mondiale 2025 ormai alle porte, cresce l’idea che Norris possa davvero chiudere l’anno da campione del mondo. Lui, però, resta cauto. "Non penso al campionato, è una grande vittoria ma guardando a quanto fosse veloce Max oggi non penso al campionato. Dobbiamo parlare con il team del fatto che non siamo stati abbastanza veloci. Voglio concentrarmi su me stesso, tenendo la testa bassa, ignorando tutti gli altri e continuando a spingere". Un approccio maturo, quasi chirurgico, che rivela la mentalità di chi sa che il talento da solo non basta: serve costanza, visione e la capacità di restare freddi anche quando tutto intorno urla vittoria.
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