GP Belgio, Ferrari: ancora una volta oltre le aspettative

Pubblicato il 20 luglio 2026, 08:41 (Aggiornato il 21 lug 2026 alle 10:49)
Guai a dimenticare, come dice Vasseur, che il mondiale "è una lunga maratona". Perché si tende a dimenticarlo, ma il GP Belgio è stata appena la decima gara della stagione. E ciò significa, ammesso e non concesso che si riesca a disputare tutti i GP in programma, che non siamo nemmeno al giro di boa di un mondiale 2026 che, al di là di tutto, si ostina a voler essere di 22 gare.
Ferrari di nuovo oltre le aspettative
Nelle lunghe maratone è inevitabile, andare di alti e bassi. Ci sono momenti in cui spingi, ed altri in cui rallenti. Poi ci sono momenti in cui devi difenderti, altri in cui devi attaccare, ed altri ancora nei quali invece devi cogliere l'occasione. Spa, da questo punto di vista, è senza dubbio un'occasione colta: perché col ko di Russell la Mercedes si è ritrovata senza una macchina e la Ferrari, in ottica Costruttori, ha fatto più punti di tutti nonostante non fosse la più veloce in pista (30 punti per il Cavallino Rampante, 25 per la Stella).
Altra faccenda pensare di andare a prendere la W17 superstite, quella di un Antonelli più forte di tutto, anche di una virtual safety car per lui non ideale (per la terza volta tra Spagna, Inghilterra e Belgio c'è una neutralizzazione più favorevole alla Rossa: non si può dire che la dea bendata non stia avendo un occhio di riguardo per Maranello); ma va bene anche così, perché le Ardenne erano una corsa da affrontare in difesa ed invece ne sono uscite delle prestazioni, oltre ai già citati risultati, ben oltre le aspettative.
Certo resta da capire se quella ferrarista alla vigilia fosse pretattica oppure no: perché a Maranello, sulla falsariga di Silverstone, stimavano in otto decimi il ritardo dalla Mercedes, divario assolutamente irreale. Prettatica oppure, come aveva anticipato Jerome d'Ambrosio a Monaco, c'è qualcosa che non va nella lettura simulativa dei valori in campo alla vigilia di un weekend. In ogni caso, ciò che conta di più è che i tecnici abbiano innanzitutto sotto controllo punti di forza e punti deboli della SF-26: perché è una maratona, e lo sarà anche negli sviluppi.
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