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Piastri-Norris, sul sorpasso ha inciso la carica della batteria?

Pubblicato il 28 luglio 2025, 15:27
Giro 5 a Spa, il primo di corsa vera, il tempo di arrivare a Les Combes e il risultato era scritto. Piastri davanti a Norris, saltato sul dritto del Kemmel con grande facilità, di gran lunga superiore alla contesa avuta con Verstappen al via della gara Sprint.
Lando, immediatamente dopo aver subito il sorpasso ha chiesto lumi al box su eventuali problemi di erogazione della parte elettrica, dopo che il muretto aveva indicato un livello di carica basso in regime di Safety Car.
I numeri delle telemetrie
A leggere i dati delle due telemetrie di Norris e Piastri, ai giri 5 e 6, si nota come nel giro del sorpasso subito Norris - a fare da apripista sull’asfalto bagnato - sia transitato a 289 km/h fuori dal Raidillon, contro i 293 km/h di Piastri nel punto dello scollinamento dopo il cordolo sulla sinistra. La progressione della McLaren di Norris è stata poi lenta fino ai 306 km/h, velocità massima raggiunta a metà del rettilineo del Kemmel, dove è stato sverniciato da Piastri che in scia ha raggiunto i 319 km/h, per poi plafonarsi ai 316 orari prima della staccata.
Nel commentare il sorpasso e la possibilità che Norris abbia subito un carica inferiore della batteria, Andrea Stella ha chiarito nel dopogara: “Sull’uso della batteria in partenza, in realtà ho capito che c’è stata una leggera anomalia e in realtà si è verificata su entrambe le macchine. Quindi non si è trattato di nulla che avrebbe penalizzato in particolar modo Lando rispetto a Oscar. Stiamo controllando i dati ma è questa la prima indicazione che ho avuto”.
L'effetto scia e la velocità massima del primo in pista
Un’indicazione che, leggendo i dati del giro successivo, il sesto, con Piastri al comando, presenta velocità simili: Piastri esce dal Raidillon a 285 km/h, Norris a 291 km/h per poi arrivare a 310 orari a inizio Kemmel contro i 306 orari del pilota australiano in testa alla corsa. La differenza di velocità di punta sul dritto, considerato l’effetto scia, è stata di 6 km/h a vantaggio di Lando: 313 orari contro 307 di Piastri.
“Il sorpasso penso che sia avvenuto, in definitiva, per la grande difficoltà che ha la macchina in testa al gruppo ad arrivare prima in curva 5. Non è impossibile ma richiede un discreto vantaggio sulla linea del traguardo e non è stato così per Lando al momento del suo via”, ha aggiunto Stella.
Come ha affrontato la salita Piastri
C’è, in aggiunta, un dettaglio che sottolinea la percorrenza del Raidillon da parte di Piastri al giro 5. In salita Norris è transitato con una maggiore percentuale di acceleratore aperto rispetto al compagno di squadra che, però, è arrivato all'acceleratore in pieno in cima alla salita, gas al 100% mantenuto anche nel passaggio sul cordolo interno in uscita. In quel punto, al giro 5, il primo di gara, per un brevissimo istante Norris ha impercettibilmente alzato il piede, passando da un acceleratore al 100% all’88%. Una sfumatura in più a favore del sorpasso realizzato da Piastri, che ha controllato la distanza nella salita del Raidillon per non dover alleggerire il gas in uscita e trovarsi troppo presto a ridosso della McLaren #4 per costruire al meglio il sorpasso.
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