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GP Bahrain in Malesia, FP3: Antonelli al top, poi Verstappen

Pubblicato il 3 ottobre 2026, 07:40
Un po' di fatica a trovare l'assetto, ma alla fine Andrea Kimi Antonelli è arrivato: miglior tempo nelle libere 3 del GP Bahrain in Malesia. Il bolognese della Mercedes ha preceduto Verstappen, Ferrari col quinto e sesto tempo.
Antonelli trova l'assetto e fa P1
Ci ha messo un po' Antonelli ad arrivare, almeno a livello di bilanciamento: tanto sottosterzo ieri, un po' di sovrasterzo in mattinata, al punto da intervenire sull'assetto meccanico nel bel mezzo della sessione. Mossa azzeccate, a parte un po' do surriscaldmento (si presume che la gomma sia da gestire anche lungo il giro in qualifica): alla fine è arrivato il miglior tempo in 1'36"302, con 0"278 di margine su Verstappen. Bene Hadjar, terzo a 0"558, davanti a Russell, 4° (+0"610); 5° e 6° tempo per le Ferrari, con Leclerc (+0"714) davanti ad Hamilton (+0"739). Quarta fila virtuale per le McLaren, che non hanno messo insieme un giro buono: Norris non ha nemmeno migliorato il suo miglior crono con la soft.
Pista in miglioramento
La pista è rimasta nel complesso difficile da interpretare, tuttavia la terza sessione di libere su tre su asfalto totalmente asciutto ha aiutato non poco i piloti ad aumentare la confidenza dei piloti con il tracciato, nonché a migliorare, giro dopo giro, il livello di gommatura e di conseguenza il livello di aderenza della pista. Il miglioramento è stato di circa 1"3: il miglior tempo del venerdì, sostanzialmente invariato tra libere 1 e 2 (1'37"520 in FP1, 1'37"528 in FP2) ha lasciato il posto all'1'36"302 delle libere 3. Si può dire che nel sabato mattina malese Sepang abbia offerto condizioni generali migliori rispetto al venerdì.
La soft può essere mescola da gara
Collegato al miglioramento della pista, c'è l'aspetto strategico che ne deriva. Già ieri la soft aveva restituito ottime sensazioni ai piloti, e lo stesso ai team: paradossalmente, seppur su una pista molto severa sui pneumatici, la soft si era comportata meglio della media perché, con lo scarso livello di grip, riusciva a dare più aderenza, riducendo lo scivolamento e di conseguenza limitando il surriscaldamento che invece colpiva molto la media.
Nelle FP3, chi aveva medie o hard in più tra i top team, quasi tutti ne hanno utilizzato un set: ciò potrebbe significare almeno un set di soft salvato in vista della gara. Red Bull e McLaren ad esempio hanno lavorato in parte con un set di medie, Leclerc invece ha girato con una hard. Interessante notare questo tipo di lavoro, che lascia comunque incognite sulla sequenza di gomme da utilizzare in una gara che punta fortemente sulle due soste.
I tempi delle FP3
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