Provaci ancora Charles, Leclerc e l'incognita della qualifica in Azerbaijan

Maestro del giro veloce a Baku, la SF-26 non si esprime al meglio al "sabato" e fare la pole avrebbe del miracoloso. Nella lotta con Hamilton non servono regole scritte
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Provaci ancora Charles, Leclerc e l'incognita della qualifica in Azerbaijan
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 23 settembre 2026, 12:12

Se c’è una pista sulla quale Leclerc ha nel piede i centesimi per fare la differenza rispetto a tutti e aiutare la Ferrari in qualifica, quella è Baku. Parla il curriculum per Charles, che alla vigilia di un fine settimana insolito, vista la programmazione della tre giorni in pista, sottolinea come le ambizioni della SF-25 in Azerbaijan passino in larga parte dal risultato al sabato. O meglio: al venerdì, essendo sabato giornata di via del Gran Premio.

Quattro pole, mai una tradotta in vittoria: “Non so se è l’anno buono per cambiare le cose. Le qualifiche sono il momento in cui fatichiamo di più con le prestazioni e se saremo davanti sono speranzoso verso la gara”, commenta Leclerc. “Però, dovremo prima preparare il week end come si deve e con questa la macchina ci sono molte variazioni tra una gara e l’altra, a seconda di come ottimizzi la power unit. La pista mi piace molto, mi ha regalato molte soddisfazioni in qualifica in passato, quest’anno sarà più complicato e speriamo di risolvere l’aspetto delle prestazioni in qualifica”.

Nuova power unit Ferrari? Rimonta improbabile

Tra le ipotesi della vigilia è transitata anche quella di una sostituzione della power unit, che obbligherebbe Leclerc a risalire il gruppo, in una gara potenzialmente caotica e con la possibilità di ingresso della Safety Car. Charles puntualizza come “Kimi ha fatto una grande rimonta, non so se sia realistico per noi nel caso in cui dovessimo andare in penalità. Attualmente il motore (di Monza; ndr) è nel pool di quelli usabili, non voglio rivelare quale useremo”. Verrà montato in macchina al giovedì, provato nelle libere e verso la qualifica conosceremo la strategia ferrarista sulla rotazione dei motori in questo finale di campionato.

Mercedes sempre il riferimento, McLaren in grande crescita

Conosciamo già i limiti della SF-26, legati alla power unit e alla capacità di estrarre la prestazione in qualifica, che è costata cara sulle piste dove minori sono le opportunità di sorpasso. “Non è giusto definirla una questione di prestazioni legate alle piste. Piuttosto, la McLaren ha fatto grandi passi avanti e Mercedes è sempre stato il punto di riferimento: ovunque.

Noi abbiamo fatto fatica su alcuni aspetti e dobbiamo fare un lavoro migliore, ora c’è una lotta molto più serrata tra noi e la McLaren, Mercedes resta quella da battere”.

Sono i rivali esterni, apparentemente lontani e, ancora di più, sulle piste dove la spinta della power unit à decisiva. Sul fronte interno, della rivalità con Hamilton, a Baku si è tornato ancora a discutere dei fatti di Monza, che sarebbe bello rispolverare, nel senso di una lotta dura tra piloti, con una vettura tra le mani in grado di lottare stabilmente per la vittoria.

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