Lawson sorprende in qualifica: "Onestamente non mi ricordo cosa è successo"

Risultato inaspettato e straordinario per la monoposto numero 30 del team di Faenza: Liam Lawson scatterà dalla seconda fila per il Gran Premio di Baku
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Lawson sorprende in qualifica: "Onestamente non mi ricordo cosa è successo"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 20 settembre 2025, 16:45

Nello stesso fine settimana in cui il suo futuro in Formula 1 è al centro delle domande, Liam Lawson ha trovato il modo migliore per rispondere: con i fatti. Il neozelandese ha approfittato di una sessione di qualifica imprevedibile e ricca di colpi di scena per piazzare la sua monoposto in terza posizione, subito dietro a Max Verstappen e Carlos Sainz. Una prestazione che ha attirato l’attenzione del paddock, confermando il suo talento e alimentando le discussioni sul suo destino nella massima serie.

La frenesia di una qualifica indimenticabile

Appena sceso dalla vettura, Lawson ha raccontato con sincerità quanto fosse stato difficile gestire la situazione: "Onestamente non mi ricordo cosa è successo, è stata talmente frenetica e impegnativa. Avevo detto che sarebbe stato un caos, ma non aspettavo così tanto", ha commentato ai microfoni, dando la misura di quanto ogni singolo giro fosse stato al limite. Una qualifica in cui la concentrazione è stata fondamentale, con condizioni mutevoli che hanno messo a dura prova anche i più esperti.

Gratitudine verso il team

Non potevano mancare i ringraziamenti a chi ha reso possibile questo risultato. Lawson ha infatti voluto sottolineare il lavoro di squadra che lo ha portato in alto: "La macchina è andata bene tutto il fine settimana. In qualifica è andata veramente forte, grazie mille a tutti i ragazzi e alle ragazze, sono stati tutti fantastici", ha dichiarato. Un riconoscimento che mette in luce non solo la velocità della monoposto, ma anche la solidità del gruppo alle sue spalle, capace di reagire con prontezza alle condizioni variabili della pista.

Con i piedi per terra in vista della gara

Pur partendo da una posizione privilegiata, Lawson non si è lasciato andare a facili entusiasmi. Le sue parole tradiscono consapevolezza e concentrazione: "È sempre complicato perché vedi che arriva la pioggia, ma con le gomme calde hai comunque il grip e cerchi di mantenere la lucidità necessaria per spingere senza tirare su il piede. Sarà una gara dura, parto da un'ottima posizione ma siamo consapevoli di dover lottare con quelli più vicini a noi e dobbiamo concentrarci su quello". 

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