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Vasseur, vietato sognare: "È un buon venerdì, inseguiamo l'ultimo millesimo"

Pubblicato il 19 settembre 2025, 16:13
È comunque un bel modo di consegnare il venerdì di prove libere agli archivi: Ferrari prima e seconda a Baku, Hamilton davanti a Leclerc. Una fase ancora iniziale del week end, che impone cautela su previsioni che potrebbero essere avventate e smentite, come in altre occasioni, dai giri di qualifica.
Fred Vasseur è chiaro nel riassumere il lavoro fatto nelle libere 2, con una SF-25 migliorata rispetto al mattino e i piloti a limare centimetri di pista e avvicinare i muretti. Sarà lì che si giocheranno i centesimi decisivi, nella capacità di sfruttare tutta la pista e per farlo serve - come ogni circuito cittadino - la totale fiducia nella macchina. Serve dare del “tu”.
Un buon inizio sul quale migliorare ancora
“Sognare non è mai una buona cosa, dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo, perché i margini sono ristretti: McLaren non ha fatto il giro ma erano veloci, Mercedes non ha usato tutto il motore. Domani avremo una situazione con un gruppo di macchine ravvicinate. La simulazione di gara è andata bene”, commenta il team principal.
“È un buon venerdì ma non sappiamo i livelli di carburante degli altri, McLaren non ha fatto i suoi giri e per noi, il peggiore tra gli scenari, sarebbe di considerare che sia tutto semplice: dobbiamo sempre inseguire l’ultimo millesimo. Detto questo, certo che oggi sono soddisfatto, non potevamo fare meglio per essere venerdì”.
A leggere le indicazioni dei giri fatti nella parte finale della sessione, i passaggi di 1’46”1-1’46”3 di Leclerc con gomma morbida sono un’indicazione interessante tanto quanto la differenza - troppo ampia per essere credibile - con l’1’47”2-1’47”4 di Oscar Piastri, autore anche di un 1’45”7 da non sottovalutare e sempre con gomma morbida. Hamilton con le medie ha girato su 1’46”2-1’46”4. Poi i giri di Verstappen, sul 46”5-46”7 e una chiusura dello stint con più benzina a 1’46”2. Questo il quadro emerso dal turno di libere.
Gomme C5 e C6 osservate speciali
Sul tema gomme e la possibilità che tra gomma media e morbida (C6) possa tornare vantaggioso, come in altre gare, qualificarsi con la C5, Vasseur ha approfondito: “In alcune occasioni - in Canada, a Imola e a Monaco - abbiamo visto come tra mescola C5 e C6 non fosse una scelta chiara. Abbiamo svolto delle prove incrociate e lo hanno fatto anche altri team, per avere un quadro chiaro su entrambe le mescole. Sarà un dettaglio chiave per domani”.
Il feeling del pilota prima di tutto
Baku, come tutti i circuiti cittadini, impone una ricerca del limite sin dal venerdì, per costruire il “ritmo” e la fiducia nel mettere le ruote sempre nello stesso punto e sempre a filo con i muretti. Così, il lavoro sulla messa a punto è diretto più che mai ad aiutare il feeling alla guida del pilota: “Molto dipende dalla ‘comodità’, dalla capacità di spingersi al limite e farlo con una macchina più semplice da guidare. Tutti i piloti hanno toccato i muretti oggi, sei al limite e devi avere fiducia, è la direzione verso la quale lavorare”, spiega Vasseur.
Una Ferrari che, nella ricerca dell’equilibrio ottimale tra aderenza nel lento - grip meccanico, in trazione, e stabilità in frenata e inserimento - e velocità di punta ha trovato una buona base: “Anche a Monza abbiamo avuto la stessa sensazione. Quando giri su circuiti ad alto carico - la maggior parte delle gare - conosci alla perfezione l’assetto. Quando esplori un basso carico o uno ad altissimo carico, devi correggere quei dati e per questo abbiamo provato due opzioni diverse e fatto delle prove incrociate”.
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