Hadjar tra Red Bull e RB: futuro incerto, ma focus sul 2025

Il rookie Isack Hadjar guarda al 2026 senza certezze, ma nemmeno pressioni: tra ambizioni Red Bull e continuità in RB, il futuro resta tutto da scoprire 
Hadjar tra Red Bull e RB: futuro incerto, ma focus sul 2025
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 19 settembre 2025, 11:48

Non è soltanto il destino di Liam Lawson a restare avvolto nell’incertezza per il 2026. Durante la conferenza stampa del giovedì, il neozelandese ha ammesso di voler chiarire presto il proprio futuro. Ma anche Isack Hadjar non sa ancora quale sedile occuperà nella prossima stagione.

Il rookie francese è sotto i riflettori da mesi, non solo per i risultati concreti ottenuti fin dall’inizio dell’anno, ma anche per il modo in cui ha saputo imporsi nel gruppo. Il punto più alto, sin qui, resta il podio conquistato al Gran Premio d’Olanda: terzo posto che lo ha reso il secondo esordiente della stagione a salire sul podio, dopo Kimi Antonelli in Canada.

L’approccio differente rispetto a Lawson

Se Lawson scalpita per conoscere quanto prima la sua destinazione, Hadjar si presenta con un atteggiamento decisamente più spavaldo. Non mostra ansia né fretta, quasi indifferente al fatto di non avere ancora garanzie: “Non ho ancora firmato nulla”, ha dichiarato senza esitazioni. Con poche parole ha così raffreddato per almeno qualche giorno le voci che lo vorrebbero già pronto a vestire i colori blu scuro nella prossima stagione

Le idee però sono chiare, e Hadjar non si nasconde: “L’obiettivo è sempre stato quello di essere un pilota Red Bull da quando ho firmato con la Red Bull, con il Red Bull Junior Team, quindi penso che sia abbastanza chiaro”. Niente giri di parole: il franco-algerino punta dritto al sedile della scuderia di Milton Keynes. Ma al tempo stesso è consapevole del percorso che ancora lo attende. Essere un rookie significa accumulare esperienza, crescere passo dopo passo e prepararsi a condividere il box con compagni di squadra dal peso specifico enorme.

Nessuna fretta, otto gare per convincere

Per questo Hadjar predica calma. “Le decisioni sui piloti sono sempre state prese, almeno per me, alla fine della stagione. Penso che abbia senso, perché mancano otto gare, quindi devo continuare a spingere”, ha spiegato il classe 2004. Una dichiarazione che mette in luce la sua consapevolezza: non basta un exploit, serve continuità per dimostrare di meritare un volante così prestigioso.

Il futuro resta dunque aperto. Non è ancora chiaro se Hadjar compirà già nel 2026 il grande salto in Red Bull o se proseguirà la sua crescita con la RB, ma una certezza c’è: il giovane talento sarà comunque in griglia. Il suo percorso all’interno del vivaio Red Bull gli garantisce un sedile e la sua parabola in ascesa lascia pochi dubbi sul fatto che continuerà a far parlare di sé. L’unica incognita riguarda i colori con cui correrà.

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