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Leclerc l'uomo che sussurra ai muretti: "A Baku so di essere forte, in gara i limiti della macchina"

Pubblicato il 19 settembre 2025, 09:32
Charles Leclerc è Mister Baku, nessuno come lui sul giro di qualifica in Azerbaijan, dove da 4 edizioni firma la pole position. Sa di riuscire a dare qualcosa in più tra i muretti e sa anche di una sfida per la vittoria che, oggi come a Monza, vede le McLaren e Verstappen i favoriti d’obbligo.
“McLaren è la squadra da battere al momento, Red Bull a Monza ha impressionato con Max e penso che abbiano trovato probabilmente qualcosa e portato cose nuove in macchina che gli hanno permesso di fare un grande passo in avanti. Penso che anche loro saranno al livello della McLaren. Noi saremo alle loro spalle”, dice stilando l’ordine dei valori prima dei turni di prove libere.
La gara rivela le vere prestazioni
Le libere 2 (qui tutti gli orari delle sessioni) daranno un’indicazione del passo gara, parziale perché vero la giornata di domenica ci sarà un’evoluzione del tracciato nella gommatura che potrebbe anche spostare le indicazioni del venerdì. È nella competitività sui long run che passano le chance di un gran risultato, insieme alle mille incognite (e opportunità) che offre una gara su un circuito cittadino.
“È una pista che mi piace particolarmente e sulla quale ho fatto bene in qualifica. In gara è più difficile nascondere la vera prestazione della macchina, faremo del nostro meglio e vedremo cosa sarà possibile ottenere.
Sul giro secco e con gomme nuove, a volte riesci a nascondere un po’ dei punti deboli della macchina. Però, sulla distanza, quando inizia il degrado delle gomme, è lì che è difficile nasconderli. La sfida più grande di questa pista sono i muretti. La parte del castello è molto stretta, poi ci sono diversi saliscendi e può guadagnare molto”, commenta Charles.
Naturalmente competitivo
Baku, insieme a Singapore, a Las Vegas, è un’occasione da sfruttare per almeno tornare sul podio. Di più? Chissà. Un “di più” in macchina è atteso da Leclerc, che non si nasconde: “Mi viene naturale e sento di essere decisamente forte di solito sui circuiti cittadini, qui forse c’è qualcos’altro che la rende una pista particolarmente buona per me.
È bello tornare, so di essere stato forte di solito qui, comunque questo non cambia il mio approccio sul week end. È sempre la stessa preparazione e provo a non guardare troppo il passato, senza dubbio si tratta di una pista sulla quale mi piace guidare”.
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