Antonelli, Baku per un week end pulito: "Capisco le parole di Toto, carburante per fare meglio"

Il pilota Mercedes analizza le due Monza vissute: da un lato la prestazione in qualifica, dall'altro l'errore nelle libere e l'impatto sulla preparazione del GP
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Antonelli, Baku per un week end pulito: "Capisco le parole di Toto, carburante per fare meglio"
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 settembre 2025, 13:08

C’è stato del buono, a Monza, e va portato avanti. Ci sono stati degli errori e vanno superati. Antonelli si è qualificato a 43 millesimi dalla Mercedes di Russell, estraendo tutto quel che la monoposto aveva da offrire e che, in gara, per dirla con le parole del pilota inglese, era un potenziale da quinto posto (risultato centrato dalla numero 63).

Errori, certo, gravi perché hanno condizionato il lavoro di preparazione in vista del GP. Sono quelli che Antonelli deve superare, perché insabbiare la monoposto dopo pochi minuti delle prove libere 2 non è esattamente il modo ideale per costruire un week end liscio.

Il lato positivo: uno sprone a migliorare

“Penso che sia possibile capire i commenti di Toto, siamo molto aperti nel confronto reciproco e parliamo con molta sincerità l’uno verso l’altro”, le parole di Kimi a Baku riferite ai commenti di Wolff, nel dopogara del GP d’Italia, definito “underwhelming”: deludente. “Penso si riferisse alla gara, in qualifica sono andato bene. In gara ho commesso un errore in partenza e poi avuto problemi con le gomme dure.

Sono d’accordo che non è stata la mia migliore gara, devo prendere questo commento come positivo, trasformarlo in carburante per fare meglio in questo week end”. L’utile strigliata per migliorare.

Zero errori ammessi a Baku

Quanto agli obiettivi, restano quelli che da diverse gare Antonelli deve riuscire a centrare: “Devo avere delle sessioni pulite, a Monza sono uscito nelle libere 2 e non ho fatto la simulazione gara, andando in gara alla cieca e senza avere le giuste sensazioni in macchina con il pieno di carburante.

In gara ho fatto fatica a trovare il mio ritmo con le gomme dure, la velocità in qualifica a Monza è stata, però, decisamente migliore e spero di poterla portare qui. La cosa più importante sarà concludere le sessioni in modo pulito”. Cruciale portare a casa i tre turni di prove libere, perché i muretti di Baku, diversamente dagli spazi di fuga a Monza, punisce i fuoripista con danni immediati alla monoposto.

“È una pista complicata, diverse sconnessioni in frenata che rendere i punti insidiosi. Vedremo come sarà l’aderenza, l’anno scorso era piuttosto bassa.

Le aspettative? Molti team stanno portando aggiornamenti e questo rende la nostra vita più difficile, siamo concentrati molto sul prossimo anno e questo ci costringe a essere ancora più precisi, essere perfetti come piloti e sfruttare al massimo ogni dettaglio. I margini sono talmente piccoli che ogni errore ti punisce pesantemente. Sul week end, è difficile fare previsioni, l’anno scorso il passo in gara fu piuttosto buono, anche se quest’anno sui circuiti dove ci aspettavamo di essere veloci non lo siamo stati e viceversa”.

 

 

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