Piastri, a Baku con le idee chiare dopo Monza: "Sappiamo come correremo d'ora in avanti"

McLaren può festeggiare il titolo in Azerbaijan e vi arriva con un confronto interno con i piloti su quanto avvenuto a Monza. Piastri: "Ho fiducia e rispetto il team"
Piastri, a Baku con le idee chiare dopo Monza: "Sappiamo come correremo d'ora in avanti"
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 settembre 2025, 12:35

Due temi inevitabilmente accompagnano la McLaren verso le prime libere a Baku e accompagnano Oscar Piastri. Da un lato c’è l’obiettivo alla portata, la vittoria del campionato Costruttori dopo 17 gare su 24, grossomodo dopo aver completato il 70% della stagione in corso. Dall’altro l’inevitabile parlare (ancora) di quanto è successo a Monza, il ripristino delle posizioni deciso dal muretto dopo il pit-stop problematico avuto da Norris.

Tema, quest’ultimo, sul quale Piastri si muove con la consueta accortezza nelle dichiarazioni. Non senza sottolineare le discussioni che ci sono state all’interno del team sull’episodio: “Ci abbiamo pensato e discusso all’interno del team, abbiamo chiarito vari punti e sappiamo come correremo d’ora in avanti. E’ la cosa più importante. Quanto è successo fa parte del passato.

Abbiamo discusso molto su come vogliamo correre e gran parte di queste discussioni resteranno private, se dovessimo divulgarle diventeremmo un bersaglio facile, sapendo cosa vogliamo fare”.

A Monza il piazzamento meritato

Al di là dell’interesse della McLaren al risultato, alla vittoria dei campionati, dopo Monza si è tanto sottolineato l’aspetto di una correttezza, equità e principi alla base del lavoro del team. Difficile immaginare che dalle discussioni avute tra piloti e squadra questi punti fondamentali possano esserne usciti ridiscussi.

“Non posso parlare degli scenari, a Monza penso che ci siano stati altri fattori al di là del pit-stop lento, ovvero l’ordine di rientro, che ha contribuito allo scambio delle posizioni. Siamo molto allineati, io rispetto le decisioni del team e ho fiducia che faranno del loro meglio per prendere le giuste decisioni”, continua Piastri, che episodio a parte assume le proprie responsabilità per essere stato meno veloce di Norris.

“Mark non mi ha detto molto”, dice riferendosi al manager Webber. “Alla fine, l’aspetto principale di Monza è stato che meritavo di arrivare terzo per il passo che ho avuto e non secondo. È il punto principale e sul quale mi concentro per il futuro, anche Mark la pensa così”.

Difficile dire sì con una vittoria in ballo

Prova a dribblare anche la domanda sullo scenario ipotetico di un primo posto in ballo, anziché il secondo, come conseguenza del problema al pit-stop. In fondo, se la scelta è per uniformarsi ai propri principi e al concetto di equità, la decisione dovrebbe essere la medesima senza avversari in mezzo. Non ero in corsa per la vittoria, non era quello lo scenario, sarebbe stato probabilmente più difficile ma non so se sarebbe stato diverso. Preferisco pensare che non ho in programma di trovarmi in quella posizione”. Ovvero: stare davanti a Norris e risolvere il “problema”.

In programma, per la McLaren, potrebbe esserci la vittoria del titolo Costruttori già domenica, un risultato “dovuto” ma tutt’altro che scontato. La superiorità del progetto e il contributo di Piastri e Norris ha permesso di correre per il sigillo sul titolo con largo anticipo. Bravi loro.

“È una stagione molto diversa dall’anno scorso, quando ci siamo giocati il titolo all’ultima gara. Quest’anno la macchina ha fatto un passo avanti, il team si è espresso ad altissimi livelli e c’è molto più una sensazione di risultato ‘inevitabile’. È fantastico trovarsi in questa posizione. Sono fortunato a poter guidare questa vettura".

Non c'è spazio per altro fuori dalla F1

Mentre i due McLaren si confrontavano con il team sui fatti di Monza, Verstappen con la vittoria in tasca volava al Nurburgring per divertirsi, divertire e correre con una GT depotenziata, primo passo verso la 24 Ore del 2026 sulla Nordschleife. Piastri, sull’interesse verso altre categorie e la possibilità di combinarlo con gli impegni in Formula 1, ha raccontato: “Forse in futuro, potenzialmente. L’importante è dare l’importanza che merita all’evento, che sia Le Mans o il Nurburgring. Non sarebbe saggio lanciarsi in una gara senza fare prima delle prove e in un futuro, non immediato, potrei essere interessato”.

 

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