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Russell, mistero gomme: "Così non va bene"
Il pilota Mercedes si interroga sulla variabile gomme nel comportamento della monoposto, in crisi nel far funzionare la mescola media ma in gran spolvero con la mescola dura

Pubblicato il 16 settembre 2024, 15:02
Vai a capirle, le gomme. Il fatto è che da quella comprensione, totale, passa la differenza tra una gara da sogno e l'incubo. Baku, è storia nota, evidenza il tema delle temperature d'esercizio, difficili da mantenere nella finestra complice il lunghissimo tratto rettilineo nel finale e l'assenza di vere curve a impegnare lateralmente gli pneumatici.
Le attenzioni sulle gomme a inizio stint sono costate la vittoria a Leclerc. Piastri che se n'è bellamente fregato delle raccomandazioni sull'introduzione delle dure alla temperatura d'esercizio, si è preso sorpasso, prima posizione e vittoria.
Venti giri col passo vincente
"In quel momento sentivo che provare a stare dietro Charles, aspettando che le sue gomme subissero il degrado, era qualcosa che non sarebbe mai accaduto", ha spiegato Piastri a fine gara.
Sul comportamento delle gomme, George Russell è stato molto critico: "È stata una gara così strana, nella prima metà eravamo lontani, a 1"5 dal passo. Negli ultimi 20 giri mi sono ritrovato a essere 1 secondo più veloce di Oscar e Charles, 3 decimi più rapido di Max, Checo e Carlos.
Stessa pista, stesso pilota, stessa macchina. Siamo solo passati dalla gomma gialla a una bianca.
Sinceramente è davvero irritante che cambi così tanto e non è qualcosa che capita solo alla Mercedes. Interessa ogni squadra e ogni pilota. Se siamo veloci in una sessione, non lo sei più nella successiva ed è una sola cosa che cambia.
Si tratta di magia nera, anche le persone che realizzano le gomme non le capiscono".
Serve una conversazione a più voci
Dalla prospettiva Pirelli, il comportamento delle gomme nel week end azero ha ricalcato le previsioni: "Alla vigilia, la soft era chiaramente una gomma da qualifica e la hard la più veloce per la gara, con la medium come ottimo compromesso per la prima parte della corsa: fra ieri e oggi, le previsioni sono state confermate", spiega Mario Isola
"La pista ha continuato a gommarsi (in gara; ndr). Ciò ha consentito di vedere i tempi abbassarsi continuamente e di notare un degrado piuttosto limitato. Il graining che si è presentato sulle gomme di diversi piloti, soprattutto nel primo stint, non ha però penalizzato in maniera significativa le prestazioni. Chiaramente, essere nel traffico ha complicato la vita nella gestione dei pneumatici ma questo è un aspetto sostanzialmente inevitabile con l’attuale configurazione aerodinamica delle monoposto”.
Russell che ha invocato un confronto, "abbiamo bisogno, tutti, che ci sia di nuovo una seria conversazione su quel che sta accadendo. Abbiamo 2.000 persone che si fanno in quattro per realizzare la macchina più veloce. Per 20 giri abbiamo avuto una monoposto in grado di lottare, facilmente, per la vittoria. Negli altri 20 una che non avrebbe dovuto occupare la zona punti. L'unica differenza: le gomme. Davvero, non va bene".
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