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Vasseur: gestione gomme e difesa, è una vittoria sfumata
Il team principal analizza le fasi cruciali del GP a Baku, tra la difesa di Leclerc sotto attacco da Piastri e la gestione delle gomme dure all'inizio del secondo stint di gara

F.P.
Pubblicato il 16 settembre 2024, 11:39 (Aggiornato il 17 set 2024 alle 11:35)
McLaren vola in testa al mondiale Costruttori dopo la vittoria a Baku con Piastri. Una McLaren che vola anche in rettilineo e svela un dettaglio nuovo sul tema delle ali flessibili. Anche il profilo di quella posteriore è parso flettere alle estremità, verso l'alto. Un particolare destinato a essere analizzato dalla FIA e contestato dai rivali, per i benefici offerti a DRS chiuso alle alte velocità.
"Sicuramente non è uno svantaggio tecnico avere quell'ala", dice Frederic Vasseur al termine di un GP d'Azerbaijan concluso con il piazzamento di Leclerc al secondo posto.
Potenziale della SF-24 buono per la vittoria
"Avevamo il potenziale per vincere con il pacchetto a disposizione, siamo partiti dalla pole e nel primo stint stavamo dominando. Prima di parlare dei prossimi aggiornamenti e sviluppi, dobbiamo fare del nostro meglio con quello che abbiamo. Oggi c'era del margine per fare un lavoro migliore, è andata così comunque. Stiamo riprendendo Red Bull nel Costruttori ed è importante".
Già, fare meglio con quel che si ha. Perché l'impressione è di una vittoria buttata via, dopo aver dominato il primo stint. Al giro 20, il momento decisivo della corsa. Piastri attacca, Leclerc non sbarra la porta in frenata di curva 1. McLaren gira in testa e resterà lì fino alla bandiera a scacchi. Venticinque giri di tentativi di attacco da parte di Leclerc, mai con un'opportunità nonostante il DRS.
Tra gomme e posizione, difendere la testa
Charles ha ammesso come la difesa su Piastri non sia stata abbastanza decisa, Vasseur aggiunge: "Eravamo al primo giro dello stint ed era importante proteggere le gomme. Certo era ancora più importante proteggere la posizione e forse non ha visto che Piastri era così veloce in rettilineo.
Probabilmente è stato troppo ottimista dopo il primo stint, eravamo molto a nostro agio e l'introduzione della gomma era molto importante.
Non ha spinto tanto nel secondo stint e, in quella fase, non è stato l'approccio giusto. Poi, quando sei dietro rovini maggiormente le gomme, perché corri in aria sporca. Dobbiamo analizzare i giri subito dopo il suo pit stop perché il passo che ha tenuto si è rivelato eccessivamente lento e comunque alla fine non aveva più gomme".
Sainz senza colpe
Il secondo posto, maturato così, sa di delusione visto il potenziale espresso dalla SF-24. In aggiunta, l'epilogo di gara con l'incidente tra Perez e Sainz, sul quale Vasseur difende la manovra di Carlos: "Erano fianco a fianco all'inizio del rettilineo che porta a curva 3 ed entrambi volevano mantenere la scia di Charles.
Sull'episodio, a mio modo di vedere Checo aveva molto spazio sul lato sinistro eppure non si è spostato affatto, mentre Carlos non ne aveva sul lato destro quindi poteva fare ben poco.
Lasciamo Baku con un risultato al di sotto delle aspettative ma è stato bello vedere che, come a Monza, stavamo battagliando con la McLaren ed eravamo competitivi. Dobbiamo mantenere la concentrazione e continuare a lottare perché ci sono ancora molte gare da disputare".
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