Verstappen insegue la quinta vittoria in Austria: "Non arriviamo da favoriti"

Tutti i top team porteranno sviluppi a Spielberg e Max è cauto sulle possibilità di vittoria: "Ogni piccolo passo può aiutarci"
Verstappen insegue la quinta vittoria in Austria: "Non arriviamo da favoriti"
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 26 giugno 2025, 15:14

Chissà quanto in quel “Ho vinto quattro volte? Ne ho già cinque!” di Max Verstappen al giovedì del GP d’Austria c’è un rispolverare l’episodio chiave del 2024, la sfida a ruotate con Norris nel finale di gara che consegnò la vittoria a Russell.

Inizia così il week end di Max a Spielberg, dove Red Bull porterà novità in macchina e McLaren vorrà rifarsi di una gara in Canada un po’ sottotono rispetto a quanto ci ha abituato la MCL39 in gara.

Gli aggiornamenti per provare ad avvicinare McLaren

“Non ci sono garanzie di vincerne un’altra, cercheremo di fare del nostro meglio, in passato abbiamo corso grandi gare ma anche alcune vittorie inattese. Per certi versi torniamo su questa pista non da favoriti e come sempre proveremo ottimizzare tutto. Sarà un fine settimana caldo e sarà difficile far durare le gomme. Spero di salire sul podio”, prosegue l’olandese. Speriamo che i nuovi pezzi possano darci più prestazione, il team ha lavorato sodo. E sono molto contento che arrivino qui.

Ogni piccolo passo può aiutarci a ridurre il divario ma anche gli altri porteranno piccoli sviluppi”.

Spielberg e Silverstone saranno le gare in cui Red Bull si gioca tutto nella corsa allo sviluppo e il tentativo di agganciare le McLaren, per riuscire a sfidarle alla pari in ogni condizione e non su piste specifiche. Anche qui, soprattutto qui, sta l’importanza del GP d’Austria e, tra sette giorni, di quello in Gran Bretagna.

Naturalmente veloce

Un anno fa, prima della battaglia in gara con Norris, Verstappen produsse una qualifica da antologia, in grado di staccare il secondo in classifica di ben 4 decimi, su un giro brevissimo - di poco superiore al minuto e in appena 10 curve -. Un giro in stato di grazia, sul quale Max si limita a dire: “Questa pista rientra tra quelle che, in modo naturale, si adattano maggiormente al mio stile di guida. L’anno corso è stato sorprendente il vantaggio avuto in qualifica poi in gara fu una vera battaglia”.

C'è sempre posto per Seb

Attualità tecnica e sportiva a parte, verso la gara di casa per Red Bull si è tornati a parlare di un coinvolgimento di Vettel nel team, in forme e modi tutti da definire. La materia è oggetto di confronto con Helmut Marko. “È normale che un uomo che ha ottenuto così tanti successi con Red Bull possa tornare in Red Bull. Seb ha mantenuto sempre un bel rapporto con Helmut, c’è sempre spazio per lui in qualsiasi ruolo, anche se non sapevo che stessero parlando”, commenta Verstappen.

Una RB solo per Max?

Per una Red Bull che prova a lottare con le McLaren c’è la seconda macchina dispersa tra le difficoltà di un progetto estremamente complesso da sfruttare per una sfilza di piloti che si sono confrontati con una delle recenti RB: Perez, Lawson, Tsunoda, risalendo fino ad Albon e Gasly.

“Ogni pilota è diverso, ognuno ha esigenze diverse rispetto alla macchina e io so quali sono le mie e non lavoro per qualcun altro. Mi concentro su quel che mi è necessario e mi baso su quanto ho imparato sin da molto giovane. È un processo molto naturale per me, non c’è niente di speciale e lavoro come so”, spiega Verstappen. Apparentemente, un’ovvietà.

"Mi concentro sul sottosterzo, sul sovrasterzo, su come trovare un equilibrio che si adatti alla mia guida. Devi solo vedere cosa chiede il team, cosa vuoi tu dalla macchina ed è chiaro che anno dopo anno ci sono cose che si possono modificare e migliorare. Poi a un certo punto devi anche essere tu ad adattarti”.

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