F1 GP Australia: finirà la maledizione degli Haas boyz?

Hulk e Magnussen nella top 10 dei più esperti senza vittorie

F1 GP Australia: finirà la maledizione degli Haas boyz?

Mario DonniniMario Donnini

Pubblicato il 31 marzo 2023, 17:52 (Aggiornato il 31 marzo 2023, 18:37)

La concreta minaccia di pioggia per il Gp d’Australia in programma domenica e al via la mattina alle 7 ora italiana potrebbe provocare un livellamento dei valori in pista e magari anche qualche grande sorpresa in gara. Con la possibilità di vedere in lizza per un risultato premiante anche piloti solitamente esclusi dalle grandi aspettative, un po’ come è successo per la pole a sensazione di Magnussen, nella gara sprint del Brasile, lo scorso anno, a causa di un acquazzone.

Anche perché c’è una specie di maledizione, in termini sportivi, che sembra aleggiare proprio sui due piloti del team Haas, Hulkenberg e Magnussen. Il tedesco è con 183 gare disputate senza vittorie ormai al secondo posto di tutti i tempi tra i non vincenti più volte al via, mentre il danese è settimo, con 143 gettoni. Così, in termini di attualità, i due piloti in forza alla Haas nel mondiale 2023, oltre a essere tra i più stagionati ed esperti in lizza, hanno anche il triste vanto d’essere tra coloro che più hanno corso in F.1 senza provare il brivido del trionfo di tappa: addirittura 326 Gran Premi in due senza mai andare neanche vicino al momento clou e liberatorio, che in genere traccia una linea di demarcazione fondamentale, nella carriera di un pilota. E perché? Per un motivo semplicissimo: non hanno mai avuto a disposizione veture vincenti. E in questa F.1 se non hai la macchina giusta, non vai da nessuna parte. Ti accontenti solo di piazzamenti.

Ed è così che Magnussen, per esempio, vanta come miglior risultato un secondo posto ottenuto in Australia 2014 con la McLaren-Mercedes, ossia un piazzamento bello ma in qualche modo ottenuto in una corsa anomala, di inizio stagione, in cui l’impreparazione altrui poteva tanto quanto la bravura del danese... E che dire del suo compagno di squadra Hulkenberg, talmente sfortunato da non essere riuscito a salire neppure a podio, in una militanza iniziata addirittura nell’ormai lontano 2010. Quanto sarebbe bello che almeno questa astinenza potesse a breve esser colmata e interrotta, poiché non può avere, in tal caso, altra spiegazione che la pura sfortuna. Per la cronaca, Hulkenberg è stato al comando tre volte in vita sua, la volta più intensa i Brasile 2012 in Force India, con 30 tornate in testa.

Chissà che il meteo ancora marzolino di Melbourne non porti fortuna ad almeno uno dei due alfieri Haas, sfatando uno dei sortilegi in corso...

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