GP Australia, Leclerc ama il "lento" di Melbourne

Il circuito è diventato sempre più veloce con le modifiche recenti, resta solo una sequenza di curve lente, al termine del primo settore: è la preferita del ferrarista

GP Australia, Leclerc ama il "lento" di Melbourne
© Getty Images

Pubblicato il 29 marzo 2023, 12:43

Melbourne un anno dopo, per la Ferrari, è un appuntamento che non dà spazio a grandi speranze. Gli aggiornamenti alla SF-23, dopo le valutazioni condotte a Jeddah, arriveranno nelle prossime gare. Così, il GP d'Australia (qui gli orari del week end), diventa un provare a riconquistare il ruolo di terza forza, perso in favore della Mercedes nell'ultima gara in Arabia Saudita.

Uno dei temi del week end, soprattutto se la gommatura dell'asfalto verrà rallentata dalla giornata di pioggia attesa al venerdì, potrà essere la gestione delle gomme. In condizioni ordinarie, di continua gommatura della pista asciutta tra venerdì e domenica, l'Albert Park non è circuito impegnativo sugli pneumatici e il miglioramento del grip è massimo in gara.

Circuito velocissimo, con le modifiche apportate anche alle curve più angolate del terzo settore resta il primo tratto di pista quello dai passaggi più lenti: "La parte che preferisco è il primo settore, soprattutto il tratto più insidioso e lento", dice Leclerc. 

Melbourne 2022 da incorniciare

Un anno fa la Ferrari vinceva ancora in Australia dopo il successo in Bahrain, mentre Verstappen veniva appiedato dalla RB18. Ricordi lontani. "Quella dell'anno scorso è stata una delle migliori prestazioni", ancora Leclerc. "Speriamo sia lo stesso quest'anno". Improbabile.

La Ferrari si rafforzi. L'esempio? L'Aston M..arket!

Conta una monoposto veloce sugli allunghi, efficace a DRS aperto (ben quattro i segmenti previsti, su pista asciutta), conta avere anche un anteriore molto preciso e rapido in inserimento. 

"Mi piace curva 1-2, per la sensazione di alta velocità che dà: sembra una curva stretta, devi essere molto preciso ed è davvero veloce", anticipa Sainz.

Carlos che ha documentato cosa significhi per i piloti prepararsi al GP d'Australia sotto il profilo fisico. Un aspetto approfondito da Andrea Ferrari, performance coach di Leclerc. 

Preparare il fisico alla trasferta più lunga

"La gestione del jetlag è una delle difficoltà maggiori per un pilotaLa riduzione dei tempi del sonno (si parla di privazione se scende sotto le cinque ore) e il peggioramento della sua qualità, possono incidere in maniera significativa sulla prestazione dell’atleta condizionando l’apprendimento, la memoria, la percezione del dolore, l’infiammazione di determinate zone del corpo e lo stato immunitario.

Sicuramente il fuso orario dell’Australia è uno dei più difficili da gestire, con ben nove ore in più rispetto a quello italiano. 

La cosa più importante è programmare al meglio le ore di sonno duranti i voli, definire quando dormire e quando invece è meglio rimanere svegli per minimizzare le conseguenze del jetlag una volta atterrati. Prepariamo il viaggio nei minimi dettagli".

Una preparazione che va oltre la gestione delle fasi di sonno-veglia: "Anche per quanto riguarda l’alimentazione e l’idratazione viene pianificato tutto in vista del volo. Studiamo attentamente quali sono i momenti migliori per mangiare a bordo – che spesso non coincidono con quelli in cui le compagnie aeree propongono il pasto – e ovviamente curiamo in maniera minuziosa anche gli alimenti che devono essere assunti. Il pasto può anche essere funzionale al sonno, per cui è meglio prediligere cibi leggeri e poco speziati”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

GP Australia: se Binotto fa più punti della Ferrari

Una Ferrari che ha fatto acqua da tutte le parti, tra prestazioni, strategia e guidabilità, si ritrova appena settima in classifica: ma è la performance della SF-25 a lasciare sgomenti

Ferraristi al debutto dal 2000 ad oggi: solo Badoer peggio di Hamilton

Non è stato il debutto sperato per Lewis Hamilton sulla Ferrari, con una gara difficile e chiusa appena al 10° posto: si tratta, purtroppo, di uno dei peggiori risultati per il primo GP di un ferrarista