Leclerc, questione di stile e novità: a Jeddah il nuovo fondo inciderà di più

L'aggiornamento introdotto in Bahrain avrà un impatto maggiore su una pista come quella del GP dell'Arabia Saudita. Assetti e stile di guida? Questione di equilibrio
Leclerc, questione di stile e novità: a Jeddah il nuovo fondo inciderà di più
© Ferrari

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 aprile 2025, 11:37

Un intero fine settimana alle spalle, utile a verificare i numeri prodotti dal nuovo fondo e metterli a confronto con le aspettative. Sette giorni dopo, GP dell’Arabia Saudita, Jeddah, per un banco di prova molto diverso e molto più esigente nell’esercizio sulle veloci curve e cambi di direzione. La Ferrari che si presenta a Jeddah lo fa con le sensazioni di Hamilton da un lato - tutte su uno stile di guida ancora da adattare dalla SF-25 - e, dall’altro, con Leclerc a spiegare come abbia trovato una direzione d’assetto più in linea con i propri gusti. Il dato di fondo resta quello di una monoposto più difficile da gestire e con un distacco prestazionale dalla McLaren da colmare.

Leclerc: gestione gomme sempre cruciale

“Come la scorsa settimana sarà probabilmente l’aspetto del surriscaldamento delle gomme quello sul quale dovremo lavorare di più”, esordisce Leclerc. Jeddah è una pista meno aggressiva di Sakhir per le caratteristiche dell'asfalto, molto più liscio, sebbene dagli elevati livelli di aderenza e con elevati livelli di energia scaricati sulle gomme nella sequenza di curve veloci nel primo e secondo settore di pista. “Poi c’è l’aspetto di un generale livello di aderenza ma, su una pista del genere, il surriscaldamento sarà ancora un tema centrale. Vedremo come andrà ma siamo sulla giusta strada, stiamo andando nella giusta direzione e lentamente ci stiamo avvicinando alla McLaren e spero possa essere, finalmente, il week end nel quale torniamo al vertice”.

La pista ha confermato i miglioramenti visti in galleria

Parlando del nuovo fondo introdotto in Bahrain, Leclerc scinde la vicenda in più aspetti: “In termini di guadagno di tempo sul giro non sono sicuro ma i numeri attesi quando abbiamo portato l’aggiornamento in Bahrain sono stati confermati. Su una pista come questa dovrebbe fare una differenza maggiore, quanto e se basterà per sfidare la McLaren non lo so e non mi espongo lanciando numeri. Penso sarà positivo, saremo più vicini ma non so quanto”.

Da Suzuka Leclerc ha scelto una direzione, di regolazioni d’assetto, che ha ritenuto quella più fruttuosa in termini di prestazione e in Bahrain è riuscito a estrarre il potenziale della SF-25 portandola al quarto posto in gara. Prova a spiegare quali siano gli aspetti critici della monoposto, è’ solo più difficile da guidare, la macchina può essere un po’ meno prevedibile nell’inserimento in curva e, da pilota, è qualcosa che non ti dà molta fiducia”.

Una Ferrari  "difficile" e l'equilibrio da trovare in Arabia

Questione di feeling e stili di guida, con Charles che prosegue: È qualcosa che, stranamente, a me piace però si tratta di una linea sottile sulla quale puoi muoverti. Su una pista come questa, dove i muretti sono vicini - è un circuito cittadino - e devi avere piena fiducia nella macchina e deciso nell’affrontare le curve per estrarre il massimo, potresti essere un po’ limitato dall’andare in quella direzione. Dobbiamo trovare l’equilibrio e tutto quello che posso dire è che forse è una macchina un po’ meno prevedibile, devi lottare molto di più con la macchina ma per adesso a me piace questa direzione”.

 

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