Leclerc: "Dobbiamo rimanere uniti ed essere motivati"

Leclerc termina quarto ad Abu Dhabi dopo una stagione dura per Ferrari. Nessun rimpianto, tante incognite e uno sguardo lucido sul 2026
Leclerc: "Dobbiamo rimanere uniti ed essere motivati"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 7 dicembre 2025, 18:18

Charles Leclerc ha dato tutto. In gara e nell’intero campionato. I 58 giri del Gran Premio di Abu Dhabi sono stati l’ultimo atto di una stagione in cui il monegasco non si è mai risparmiato: ha spinto oltre i limiti della vettura, sopperito alle mancanze tecniche. Alla fine chiude quarto, con quella sensazione amara tipica di chi sa di aver messo sul tavolo più di quanto la macchina potesse restituire.

È stata una stagione da montagne russe per la Ferrari, chiusa con un mesto quarto posto nei Costruttori. Leclerc non si nasconde: le premesse erano brillanti, i risultati non sono mai stati all’altezza dei sogni di inizio anno. Eppure, il suo impegno non è mai venuto meno. In un 2025 così lungo, con 24 gare da digerire, ha fatto la differenza l’atteggiamento: restare concentrati, fare quadrato, non mollare anche quando la matematica diventava crudele.

L'importanza delle aspettative (e dei rischi che portano)

"Onestamente penso che avere aspettative adesso per il 2026 possa fare differenza nell'opinione pubblica, è anche vero che quest'anno abbiamo creato troppe aspettative, possiamo fare meglio nella comunicazione. Quando arriva uno come Lewis in un team come la Ferrari, due icone dello sport, si creano tante speculazioni intorno al team difficili da gestire", spiega Leclerc. E non c’è dubbio: l’effetto mediatico dell’arrivo di Hamilton ha gonfiato visioni e proiezioni che la pista poi non ha confermato.

"Le aspettative sono state create dall'ambiente e dalla situazione in cui ci siamo trovati e non per cose che abbiamo causato. Tutto quello che c'è intorno al team, sono cose che non possiamo controllare, l'unica cosa che possiamo controllare è essere uniti, spingere al massimo ed essere motivati". Leclerc sa distinguere ciò che appartiene alla narrazione da ciò che appartiene ai fatti.

Il peso dei numeri (e della delusione)

"Ed è quello che stiamo facendo. La Ferrari è quarta in classifica Costruttori a 400 punti dalla McLaren, è qualcosa che fa molto male, ma spero che si possa cambiare la situazione l'anno prossimo". L’ammissione è schietta, quasi dolorosa: 400 punti di distacco non sono una ferita, sono un abisso. Eppure, Leclerc non cade nella tentazione di inventarsi promesse. 

"Onestamente, non ho aspettative per l'anno prossimo proprio perché sarà carta bianca, non sappiamo da dove iniziare e non sappiamo dove sono gli altri". La frase chiave è proprio questa: carta bianca. Il 2026 sarà un reboot tecnico totale, una griglia che riparte da zero. Leclerc sceglie di non creare illusioni: meno parole, più lavoro. 

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