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GP Cina, che gara sarà: il grande sogno di Antonelli, la grande speranza Ferrari

Pubblicato il 14 marzo 2026, 10:25
Tre delle quattro vetture che prenderanno il via nelle prime quattro posizioni del GP Cina, hanno a bordo la bandiera italiana: in pole position c'è il bolognese Andrea Kimi Antonelli, in seconda fila la maranelliana Ferrari di Leclerc ed Hamilton. L'infiltrato risponde al nome di George Russell, capace di prendersi la prima fila nonostante un Q3 tutt'altro che idilliaco.
Sarà sfida Mercedes-Ferrari
Per certi versi, Russell può rimanere il favorito di domani per macchina ed esperienza, ma dovrà affrontare tre avversari che ci credono. Ci crede Antonelli, che dopo essere diventato il poleman più giovane di sempre vuole completare l'opera; e per bocca di Leclerc ci crede pure la Ferrari, che nella sprint ha già dimostrato di saper vendere cara la pelle: la partenza sarà terreno di caccia della Rossa, la quale punterà però anche su un passo gara che si è dimostrato solido già nella sprint, a patto di non far prendere il largo alle Mercedes. L'affidabilità resta una incognita, soprattutto per una Mercedes che se l'è vista brutta con Russell in Q3; tuttavia, è una F1 agli albori che non mette nessuno al riparo da guasti tecnici imprevisti ed imprevedibili.
Corsi e ricorsi storici
La cabala si scontra e dà speranze sia ad Antonelli che ai ferraristi. Da un lato, l'ultimo pilota in grado di diventare il poleman più giovane di sempre (Vettel, GP Italia 2008) il giorno dopo era stato in grado pure di vincere il GP; dall'altro lato, l'ultima volta che un pilota italiano era scattato dalla pole (Fisichella, GP Belgio 2009), per giunta con motore Mercedes alle spalle (la Force India di Giancarlo aveva i V8 della Stella), a vincere era stata una Ferrari, segnatamente con un altro Kimi, ovvero Raikkonen.
Gli altri
Tra gli altri non si vedono all'orizzonte avversari all'altezza di Mercedes e Ferrari. La McLaren ha dato segnali di miglioramenti tangibili, ma in gara, la sprint docet, non è riuscita a tenere i tempi di chi davanti scappava; la MCL40 soffre il graining e spera che le temperature siano leggermente più alte rispetto alla sprint (dovrebbe essere così), per migliorare in questo difetto cronico. Non ne ha invece la Red Bull, in affanno sin dalle FP1, e non ne hanno gli altri, in quella che sarà un'interessante battaglia per la bassa zona punti.
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