Sainz, in seconda fila: "Sono contento del terzo posto"

Sainz vive uno dei suoi weekend migliori del 2025: velocità, fiducia e un forte legame con i tifosi americani spingono il progetto Williams
Sainz, in seconda fila: "Sono contento del terzo posto"
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Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 22 novembre 2025, 06:46

Fino a questo momento, Carlos Sainz sta disputando uno dei migliori fine settimana della sua stagione 2025. Lo spagnolo si è mostrato solido fin dal primo giro delle prove libere, con un feeling immediato che ha dato subito l’impressione di un weekend diverso dal solito. La conferma è arrivata poi durante le qualifiche, dove ha chiuso spesso in prima posizione nei vari run, cedendo soltanto a due contendenti di peso nella lotta al titolo: Lando Norris e Max Verstappen.

Una prestazione che non solo rialza le ambizioni personali di Sainz, ma ribadisce anche quanto la Williams stia crescendo passo dopo passo, gara dopo gara, diventando una presenza sempre più credibile nella zona alta della classifica.

Un feeling che migliora giro dopo giro

Io sono sempre ottimista, sognare è gratis e mi piace sempre pensare di poter far bene. Questa pista si addice a noi sul bagnato. Nelle FP3 non sembrava promettente, ma poi abbiamo fatto delle modifiche sull'assetto e questo ci ha aiutato”, racconta Sainz subito dopo le qualifiche, spiegando così l’evoluzione del weekend. Le sue sensazioni si sono rivelate corrette fin da Q1: “Fin dal primo giro i Q1 ogni volta che chiudevo un giro ero primo”, conferma lo spagnolo, soddisfatto dalla rapidità con cui è riuscito a trovare ritmo e fiducia sul tracciato del Nevada. “Sono contento del terzo posto”, aggiunge, un risultato che - viste le premesse - vale molto più di quanto dica la classifica.

Il pubblico americano spinge Sainz

Grande esultanza e sostegno per Carlos Sainz, che non manca di ringraziare tutti i tifosi di Las Vegas per l’accoglienza: “È un po' come Austin, tantissimo supporto dei fan americani per me e non so come ringraziarli per tutto il sostegno. Credo che i tifosi degli Stati Uniti amino gli underdog, gli sfavoriti che lottano e io con la Williams vengo visto un po' come sfavorito”. Il pilota riconosce però che questo ruolo gli sta costruendo attorno un affetto speciale. “Però è un progetto che cresce e diventiamo sempre più forti a ogni gara e a ogni giro. Sarei stato felice di regalare loro una pole, perché c'è un'esultanza pazzesca, ma non siamo ancora a quel livello”. 

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