Ben Sulayem scoraggia Sainz Sr.: "Carlos alla FIA? Qui si lavora senza nulla in cambio"

Colpiscono le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Federazione ad indirizzo del Matador del WRC. Solo qualche mese fa aveva reso più complessa la procedura di candidatura ai vertici dell'ente
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Ben Sulayem scoraggia Sainz Sr.: "Carlos alla FIA? Qui si lavora senza nulla in cambio"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 2 settembre 2026, 15:52

Diciamocela tutta, a reggere le fila delle competizioni automobilistiche ci sono sempre state figure molto particolari. Dall’uomo dal pugno di ferro Jean-Marie Balestre, all’appassionato di nazismo Max Mosley, per finire al fissato (anche giustamente) con la sicurezza e l’ecologia Jean Todt, dagli uffici federali è passato di tutto. Se poi aggiungiamo l’attuale leader maximo Mohammed Ben Sulayem il quadro è completo. Poco conosciuto dai più, ma molto stimato in ambiente rallistico per i suoi trascorsi in abitacolo tra gli anni ’80 e ‘90, l’emiro è stato eletto alla guida della FIA nel dicembre 2021 imponendosi come una guida severa e intransigente. Dal suo ingresso in carica lo abbiamo visto spesso scontrarsi con i piloti per questioni tutto sommato di corredo e non cruciali per lo sport, come sull’indossare gioielli durante le gare, o il pronunciare parole sconvenienti.

Aperto al dialogo, ma orientato a fare comunque di testa sua, ha ad esempio avvallato una riforma tecnica della F1 che, a campionato 2026 avviato, ha dovuto subire subito una rettifica in quanto decisa senza davvero interpellare chi sulle monoposto ci sale e deve guidare. Mentre di recente ha fatto discutere per alcuni provvedimenti pratici relativi alle elezioni interne alla Federazione, come l’abolizione del limite a tre mandati per la presidenza, il superamento del tetto dei 70 anni di età per essere scelti, e l’imposizione di criteri più severi e legati alla lunga militanza nell’ente federale per poter almeno avere la possibilità di presentarsi. Tutti punti dal chiaro obiettivo: quello di lasciarlo a vita o quasi nella posizione guadagnata nel post pandemia e scongiurare quanto avvenuto in odore di votazioni nel 2025.

Ben Sulayem contro Sainz, la stoccata all’ex candidato alla presidenza FIA

In quel frangente avevano provato a candidarsi Laura Villars, 28enne svizzera impegnata nella Ligier European Series, ma soprattutto Carlos Sainz Sr. , come lui dal passato rallistico anche se decisamente più glorioso avendo conquistato due Mondiali e quattro Dakar.  Ebbene, proprio l’interesse dello spagnolo sembra aver dato particolare fastidio al manager di Dubai il quale, non ha mai perso occasione per scoraggiarlo e ancora oggi, a mesi di distanza da quelle fatidiche votazioni ha sentito l’esigenza di pungolarlo con argomentazioni che lasciano perplessi.

Chiamato ad esprimersi sulla proposta dell’ex collega, in una recente intervista ad AS ha infatti dichiarato secco: “Sicuramente di sport ne capisce meglio di chiunque altro, ma la FIA è anche mobilità, inoltre è un’azienda con 245 membri sparsi nel mondo. Si lavora 365 giorni l’anno senza avere niente in cambio. Personalmente ho trascorso dieci anni alla Federazione del mio Paese e lavoravo tutto il giorno. Non è facile”.  La domanda che sorge spontanea è come mai il Matador dovrebbe spaventarsi davanti all’eventualità di dedicarsi anima e corpo a qualcosa che sta bramando. Forse Ben Sulayem ci sta dicendo che l’iberico è in realtà uno scansafatiche? Lo scopriremo solo vivendo.

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