Cadillac in dubbio sul da farsi, intanto Perez si propone come addetto ai casting

Chiara Rainis
Pubblicato il 1 settembre 2026, 12:48
Nelle ultime settimane ha fatto molto parlare di sé. Non certo per i risultati o il livello prestazionale della sua MAC-26, bensì per gli scossoni interni al suo box e per il futuro ancora incerto dei suoi piloti. Quando la F1 era sonnecchiosa e distratta dalla pausa estiva il CEO Cadillac Dan Towriss decideva di rinnovare la dirigenza malgrado i pochi mesi di lavoro alle spalle rimuovendo all’istante il team principal Graeme Lowdon per sostituirlo con Marcin Budkowski presentato come l’uomo del futuro per qualità del curriculum tra competenze ed esperienza.
Estromesso con un preavviso minimo l’ex Marussia non ha fatto una piega e dal canto suo, l’amministratore delegato, non si è abbassato all’antipatico giochino che si fa normalmente, ovvero dichiarare che la separazione è stata consensuale. Ancora ferma a zero punti anche dopo il cambio di guardia avvenuto appunto poco prima della ripartenza del campionato in Olanda, la scuderia americana si trova ora davanti ad un doppio interrogativo in prospettiva 2027 circa la formazione. Scegliere la continuità o puntare su qualcuno di più giovane?
Bottas e Perez in bilico, così i due piloti cercano di convincere Cadillac
Davanti alla possibilità di essere lasciato a casa come già successo a colui che lo ha fortemente voluto nel team Valtteri Bottas ha fatto spallucce convinto che non vi saranno colpi di scena. Certo di non dover guardare i GP di casa l’anno venturo il finnico ha dichiarato al sito RacingNews365. “Resterò qui. Al massimo potrebbero esserci delle conversazioni in ottica 2028, ma non ancora”, le sue parole a cui ha fatto seguire un breve ed incisivo commento sugli scossoni al comando del muretto. “Qualcosa andava cambiato. Il nuovo arrivo pagherà? Solo il tempo potrà dircelo”.
Se il finnico si sente in una botte di ferro, Sergio Perez si è proposto di conversare il sedile sfruttando i propri contatti. Conscio di poter produrre ben poco con una vettura acerba essendo agli esordi, il messicano ha svelato al podcast Beyond The Grid di essersi mobilitato per portare nuovi tecnici all’interno della squadra. “Conosco molta gente valida essendo nel paddock da ormai diversi anni”, ha affermato a proposito della sua inedita quanto fine a sé stessa attività di reclutamento.
“Sto cercando di portare qualche persona, ma riconosco anche la mia posizione. Non sono io a dover prendere le decisioni, tuttavia proverò ad influenzare e orientare le assunzioni”, ha rilanciato autoinvestendosi del ruolo di totem con il doppio proposito di mantenere il volante, e chissà, magari introdurre nel team qualche figura amica per ottenere benefici dopo un periodo difficile fatto di amari divorzi, prima da Racing Point e successivamente da Red Bull.
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