C'è un costruttore che non subisce affatto il fascino della F1

L'assenza di trasferimento tecnologico dalla F1 alle auto stradali rende il campionato poco interessante per Bmw, che lo ritiene un laboratorio di ricerca a sé
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C'è un costruttore che non subisce affatto il fascino della F1
© BMW

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 28 agosto 2026, 16:33

Quando è stata per l’ultima volta in Formula 1, a inizio anni Duemila, Bmw ha dato una dimostrazione concreta di cosa intenda, oggi, Franciscus van Meel, responsabile di Bmw M, nello scartare un nuovo impegno nella massima categoria per l’irrilevanza della sua tecnologia nei confronti delle vetture stradali.

Dall’esperienza sul V10 aspirato di Formula 1, Bmw produsse un V10 stradale destinato alle sue supersportive: M5 e M6, al tempo. Era il 2007 e quei tempi non torneranno più. Certamente non torneranno sulla produzione stradale, di sicuro non nella stessa forma nella F1 che dal 2031 è destinata a rispolverare i motori V8. L’ingegnere di una grande casa automobilistica che oggi dovesse provare a proporre a un gruppo di lavoro il progetto di una supersportiva con motore V10 aspirato e 9.000 giri/min verrebbe probabilmente licenziato...

La F1 per Bmw è un laboratorio fine a se stesso

Bmw continuerà a investire nelle competizioni di durata, con il progetto Hypercar e i programmi GT3. La Formula 1 è un capitolo che non interessa, sul quale van Meel ha dichiarato a Motor1 Germania: “La Formula 1 è troppo lontana da noi, rappresenta un laboratorio che non trova una traduzione abbastanza buona sulle auto di serie. Rappresenterebbe un centro tecnologico completamente separato, scollegato dal resto”. Come dargli torto.

L’era turbo ibrida lanciata nel 2014 venne spacciata come un laboratorio dalle ricadute tecnologiche dirette sulla produzione di serie. La realtà è stata l’esatto opposto e la complessità dell’ibrido di F1 inapplicabile alle vetture di serie. Se possibile, l’attuale ciclo tecnico fa ancora peggio e in alcune condizioni il paradosso è che funziona “copiando” la logica operativa delle auto hybrid, nello specifico quando il motore termico agisce da generatore d’energia per l'elettrico.

“Ai nostri clienti e tifosi piace la Formula 1 ma anche un motorsport che sia più diretto e vicino alle vetture di produzione. La storia di Bmw M è il trasferimento del motorsport nelle auto di serie e la Formula 1 semplicemente non si addice a questo nostro obiettivo, aggiunge van Meel.

Una posizione rivedibile dopo il 2030, se la massima categoria passerà ai motori V8 turbo con un ibrido leggero?

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