Nuovo scossone in Cadillac, si va già verso la vendita della scuderia?

Chiara Rainis
Pubblicato il 21 agosto 2026, 09:58
Quando nei primi mesi del 2025 aveva finalmente ottenuto il via libera per entrare in F1, al termine di un lungo ed estenuante tira e molla con gli altri team iscritti che proprio non ne volevano sapere di accettarla e dividere con lei la torta dei ricavi, e la stessa FIA in posizione scomoda, la Cadillac sembrava essere in possesso di tutte le carte per fare un figurone.
Cadillac, un debutto in F1 più difficile del previsto
Forte di un nome prestigioso e di un colosso come General Motors alle spalle, aveva dato l’idea di poter replicare almeno in parte quanto fatto dalla connazionale Haas nel 2016 quando, nell’anno di debutto, raggiunse più volte la top 10 a partire dal GP inaugurale.
Certo, in quel frangente si parlò di Ferrari B, una sorta di progetto passato sotto banco dal suo fornitore del motore per abbreviare i tempi di acquisizione della competitività, mentre in questo caso la monoposto è stata realmente e totalmente realizzata da zero, ma nessuno poteva immaginarsi che le vetture americane avrebbero faticato tanto. Fanalino di coda e con zero punti in classifica, viaggiano tecnicamente nella nebbia.
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