Franco Colapinto, tra i rimproveri di boss Briatore e la valigia rubata sul lago di Como

Chiara Rainis
Pubblicato il 9 agosto 2026, 18:04
Approdato in F1 nel 2024 in corrispondenza del GP d’Italia al posto dell’appena licenziato Logan Sargeant, Franco Colpinto ha saputo mettersi presto in evidenza entrando in zona punti già al secondo tentativo. Ottavo a Baku e ad Austin, l’argentino ha alternato discrete prestazioni a molteplici incidenti che, alla fine, hanno pesato sulla sua riconferma alla Williams. Passato all’Alpine, nel 2025 ha soltanto una volta sfiorato la top 10, in Olanda, mentre in questa stagione, complice una monoposto decisamente più cometitiva, vi ha concluso ben sei round su undici occupando la 12esima posizione della generale con 19 punti contro i 42 del più esperto compagno di box Pierre Gasly.
Guardato a tratti con scetticismo dal team principal Flavio Briatore, secondo cui fino all’anno scorso era troppo poco concentrato sul mestiere di pilota e molto più sul glamour, il 23enne ha ammesso di essersi ormai abituato al carattere esigente e transigente del suo boss.
“Se si punta a raggiungere Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren bisogna essere come lui”, ha dichiarato al sito Motorsport.com. Perenne insoddisfatto anche in caso di buoni piazzamenti, il manager piemontese non avrebbe risparmiato rimbrotti neppure dopo la bella performance del Canada. “Voleva capire come mai, nonostante tutto avessi un deficit maggiore sulla Rossa rispetto a Miami”, ha svelato.
Avere a che fare con il 76enne è tutt’altro che semplice, ma per l’ex di Grove rappresenta uno sprone. “Lui è un animale da competizione. Fare pressione sul team anche quando le cose vanno bene è il suo metodo, ma a me piace perché sono anch’io così”, ha confessato.
L’episodio che non ti aspetti, Colpinto perde tutto a Como
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