La F1 di oggi o di ieri? Coulthard e Hakkinen si confrontano

Coulthard e Hakkinen mettono a confronto la F1 di ieri e di oggi. Tecnologia, simulatore e il peso delle monoposto cambiano, la voglia di gareggiare resta la stessa?
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La F1 di oggi o di ieri? Coulthard e Hakkinen si confrontano
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 5 agosto 2026, 16:13

La Formula 1 è cambiata. Profondamente. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per tutto ciò che ruota attorno al campionato: tecnologia, preparazione, modalità di lavoro e approccio dei team. Chi segue le gare da casa percepisce chiaramente questa evoluzione, anche se è difficile comprenderne fino in fondo la portata senza aver vissuto il paddock in prima persona. Confrontare la Formula 1 di oggi con quella di venti o trent'anni fa significa quindi mettere a paragone due mondi molto diversi, accomunati dalla ricerca della massima prestazione.

Coulthard e Hakkinen analizzano la Formula 1 moderna

L'aspetto estetico delle monoposto è cambiato, così come la loro filosofia progettuale. Le innovazioni tecnologiche hanno trasformato radicalmente le vetture, dando vita a una Formula 1 che continua ancora oggi a dividere appassionati e addetti ai lavori. Da qui nasce una domanda ricorrente: come si comporterebbero i piloti attuali al volante delle monoposto degli anni Novanta o dei primi anni Duemila? E, al contrario, come si adatterebbero i campioni del passato alle vetture moderne, più pesanti, sofisticate e ricche di sistemi di simulazione?

Nel corso del podcast Up To Speed, David Coulthard e Mika Hakkinen hanno affrontato proprio questo tema, offrendo due punti di vista differenti ma accomunati da un profondo rispetto per l'evoluzione della categoria. Due piloti che hanno condiviso sei stagioni da compagni di squadra in McLaren e che, pur osservando la Formula 1 con sensibilità diverse, dimostrano come il legame con questo sport rimanga immutato anche una volta conclusa la carriera.

Coulthard: "Sono felice di aver corso nella mia epoca"

Il tredici volte vincitore David Coulthard ha spiegato di non provare particolare nostalgia per il volante e di essere soddisfatto di aver gareggiato tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni Duemila. Pur seguendo con interesse il campionato attuale, non sente il desiderio di misurarsi con le monoposto moderne. "Mi chiedono spesso se mi manca correre e se mi piacerebbe guidare le Formula 1 attuali. Non mi manca gareggiare. Sono felice di aver vissuto la mia epoca. Sono felice delle macchine che ho guidato".

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