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Toto Wolff e lo spauracchio del 2016: "Non permetterò che si ripeta"

Chiara Rainis
Pubblicato il 4 agosto 2026, 10:45
La Mercedes ha già vissuto momenti di tensione tra i suoi due piloti e il 2026 potrebbe ripresentare qualcosa di analogo nella sua seconda parte. Era esattamente il 2016 quando Lewis Hamilton e Nico Rosberg diedero vita ad una battaglia fratricida non dissimile da quella scoppiata tra Ayrton Senna e Alain Prost nel loro periodo di convivenza in McLaren a cavallo tra la fine degli anni ‘80 e il principio dei ‘90. L’unica differenza fu che se quella interna a Woking durò a lungo, la decisione improvvisa del figlio d’arte, vincitore dieci anni fa del Mondiale, di ritirarsi, risolse un problema non da poco al boss Toto Wolff in tempi molto più brevi del previsto.
Essendoci già passata, dobbiamo immaginare che la Casa della Stella starà molto attenta a non ricadere in quel continuo di tensioni dentro e fuori dalla pista dell’epoca. Anzi, a tal proposito il vice team principal ha messo le cose in chiare rimarcando come la squadra abbia la priorità e così la coppa costruttori. “Se una Mercedes può vincere, deve vincere. Per noi ciò che conta è avere una vettura competitiva in grado di garantire il successo. A chi non ci interessa”, ha messo le cose in chiaro Bradley Lord parlando a PlanetF1.
Alla luce di tale ragionamento, va da sé che ai due driver non verrà concesso di ostacolarsi. “Faremo di tutto per assicurare all’auto più veloce di ciascuna domenica la vittoria”, ha concluso il suo pensiero facendo intendere che, se ci sarà bisogno arriveranno anche i tanto temuti e odiati ordini di scuderia.
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