Norris di livello iridato, Lando non ha dubbi: guido meglio oggi!

Pubblicato il 1 agosto 2026, 17:15
La statistica dice che la vittoria di Budapest, con il numero 1 in macchina, è la prima dopo 80 successi firmati Red Bull con il numero simbolo del campione del mondo Piloti sul musetto. Una curiosa casualità dettata dall'aver mantenuto Hamilton il numero 44 anche dopo la vittoria del mondiale e, nel 2017, l'assenza del numero 1 per il ritiro di Rosberg a fine 2016.
La statistica dice anche, a tracciare in parte il bilancio della prima metà di campionato, di un quinto posto a 91 punti di distacco da Antonelli, dopotutto nemmeno una distanza siderale per chi deve contare un mancato via (Cina) e due ritiri (Canada, cambio; Monaco, batteria) per problemi tecnici. Lando Norris è tornato al successo in Ungheria, merito di una McLaren in crescita e, come ha sottolineato Toto Wolff, di un circuito “amico”. Come lo era stato Miami, altro exploit McLaren nella primissima fase dell’anno, in un quadro altrimenti di prestazioni insufficienti.
Servirà continuare a crescere, sviluppare la monoposto e provare a vincere ancora qualche gara. Seguendo il ragionamento di Wolff, ecco che Zandvoort potrebbe essere un’altra pista che è stata favorevole a McLaren in passato.
Norris, questo Lando guida meglio di quello del titolo
Un anno fa Lando era in corsa per il mondiale, con Piastri unico avversario, prima che la ripartenza del campionato accentuasse il distacco tra i due. In Olanda,causa ritiro di Lando, Piastri volò a +100 e da lì in avanti, con i fatti di Monza e una serie di passi falsi della McLaren e dei suoi alfieri, il rischio di perdere tutto con il ritorno in corsa di Max Verstappen. Oggi, nel tracciare un bilancio della prima metà di campionato, Norris non ha dubbi: “Per quanto riguarda la mia guida e le mie prestazioni, onestamente sono molto soddisfatto. Credo di essere riuscito a sfruttare al meglio il potenziale della vettura.
Mi sembra di aver guidato meglio in questa metà di stagione rispetto a quanto probabilmente avessi fatto fino a questo punto l’anno scorso ma purtroppo non sono in testa al campionato”. Il 2025 era nato con le difficoltà nel sentire l’anteriore della monoposto, la difficoltà ad adattarsi mentre Piastri viveva un’inizio di stagione molto più competitivo. Subentrò, aiutata anche dagli sviluppi, la capacità di Lando a trovare un feeling migliore con la vettura.
Continua a leggere, cambia pagina e scopri cosa chiede Lando a McLaren (1/2)
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