Hamilton, il miglior Lewis deve ancora arrivare: appuntamento alla ripartenza 

Primo inseguitore di Antonelli, Lewis guarda alla fase di campionato chiusa in Ungheria ed è carico in vista della seconda metà: "Solitamente sono più forte"
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 30 luglio 2026, 09:53

Metti insieme la velocità di Antonelli, il vantaggio netto di prestazione della power unit Mercedes, i guai tecnici della power unit Mercedes, la costanza di risultato di Kimi, la costanza di piazzamento di Hamilton e le sbavature di Lewis e del muretto Ferrari, tra penalità in corsia box, giri di qualifica ostacolati e scelte in regime di VSC rivedibili. Metti insieme la competitività della Ferrari e il deficit di cavalli del motore, la vivacità nell’introdurre sviluppi sulla SF-26 da Miami in avanti a ritmo incessante. Metti insieme tutto questo e alla fine restano 50 punti: il distacco di Hamilton da Antonelli. Valutazioni? Prima metà di stagione positiva per Lewis e per la Ferrari SF-26 anche se servirà molto altro per andare all’attacco della prima posizione nel mondiale Piloti.

L'analisi degli errori la misura di una Ferrari in partita 

Il fatto che si faccia la moviola sugli episodi, dai pit-stop in regime di SC o VSC a Silverstone e Budapest, errori che hanno sottratto punti a Lewis, come anche degli errori del campione, disattento e con troppe penalità in secondi rimediate nelle ultime 5 gare, è un sintomo “positivo”, il rammarico per sfumature lasciate per strada quando si sente, concreta, la possibilità di lottare per un risultato importante.

È la critica positiva, opposta al disfattismo. Ragionando di un obiettivo irraggiungibile, quello della lotta per il mondiale, allora ci sarebbe solo da applaudire per i week end in cui la SF-26 ha ottenuto risultati superiori alle aspettative, sorprendendo tifosi, addetti ai lavori e anche la stessa squadra.

Hamilton, che campionato è stato finora?

È stata una prima metà di stagione incredibile, considerato che siamo stati, probabilmente, 3-4 decimi indietro sui rettilinei, in termini di potenza. So che i ragazzi stano spingendo a fondo per portare aggiornamenti e ne arriveranno degli altri nella seconda metà: continuiamo a spingere, ha commentato Hamilton dopo la gara dell’Hungaroring, in una sorta di bilancio della prima metà di campionato e guardando alle gare in arrivo da Zandvoort in avanti.

“Credo che la seconda metà di campionato sarà più competitiva, solitamente per me è un periodo del campionato nel quale sono più forte. Come ho detto, coglierò l’occasione della pausa per fare un reset e provare a tornare più forte, più in forma e mentalmente meglio preparato”, ha aggiunto Lewis.

Una seconda parte di stagione nella quale molti saranno i circuiti sui quali la power unit sarà protagonista e dall’evoluzione del motore, attesa a Monza, passa una bella fetta delle ambizioni di sfida per il titolo della Ferrari. Andrà colta, poi, l’opportunità di una Mercedes che andrà in penalità per il quarto elemento della batteria che userà in stagione e sperare in rivali che di gara in gara riescano a inserirsi nella sfida tra Ferrari e Mercedes. Possibilmente in mezzo e non davanti, come ha saputo fare Norris a Budapest.

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