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McLaren, è la volta buona? Stella svela quanti decimi dovrà trovare ancora un top team

Pubblicato il 28 luglio 2026, 09:58
Promessa mantenuta, per ora. Con non poca sorpresa anche dei diretti interessati, che un passo in avanti sostanziale, dagli sviluppi portati in Ungheria, se lo aspettavano sì ma non nella misura in cui ha permesso a McLaren di prendersi pole e vittoria e andare nella pausa estiva con quotazioni in ascesa.
Già, ma verso quali obiettivi realistici? Puntare a vincere ancora durante la stagione, senza dubbio. Per candidarsi a essere, con un'aspirazione più alta, una sorta di arbitro del mondiale nella misura in cui in Ferrari riusciranno a sviluppare la power unit e tornare alle esecuzioni perfette dei week end, diversamente dalle scelte strategiche che domenica scorsa hanno sperperato il secondo posto in cui si era ritrovato Hamilton a 13 giri dal termine della corsa.
McLaren, oltre le più rosee aspettative
“Siamo arrivati un po’ in anticipo - nel ritardo, essendo il campionato all’undicesima gara - rispetto al passo in avanti fatto qui in Ungheria: sapevamo di aver migliorato la macchina di alcuni decimi ma non pensavamo sarebbe stato sufficiente per la pole e per avere questo ritmo in gara. È una piacevole sorpresa anche se c’è molto lavoro da fare e tempo sul giro da trovare. Come sull’affidabilità”, le parole a caldo di Andrea Stella, con Norris a festeggiare la prima da campione del mondo.
Quando McLaren ha introdotto sviluppi, il passo in avanti si è visto. È accaduto a Miami, è accaduto a Budapest, con la differenza che l’aggiornamento più recente dovrebbe aver recuperato la gran parte del distacco da Mercedes e Ferrari, riferimenti rispetto ai quali a Woking, appena dopo Spa, indicavano ancora 5 decimi di secondo da trovare.
Continua a leggere: quanti decimi dovrà trovare ancora il top team di fine campionato (1/2)
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