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Autocritica Hamilton, Lewis: l'incidente al sabato ha vanificato un potenziale da vittoria
Pubblicato il 20 luglio 2026, 11:58 (Aggiornato il 20 luglio 2026, 10:38)
Spa ha ricacciato indietro Lewis Hamilton nella corsa su Kimi Antonelli. Dai 32 punti di distacco dopo Silverstone, alla vigilia del GP d’Ungheria sono 45 quelli da recuperare e, visti gli eventi della gara e il sabato complicato vissuto da Lewis, arrivare comunque quarto può considerarsi un ottimo modo di limitare i danni.
Per la seconda volta in stagione, dopo la gara di Miami, ha corso un’intera gara con la monoposto danneggiata: al diffusore in Florida, nei deviatori di flusso accanto alle pance in Belgio. Una zona importantissima per far lavorare al meglio il fondo e cruciale per l’aerodinamica del retrotreno. Un impatto significativo, da sommare alla penalità di 5" per un episodio che tanto Russell quanto Hamilton hanno classificato, diversamente dalla direzione gara, a un normale fatto di gara.
Fa autocritica Lewis su altri punti e risale all’origine della domenica complicata che ha dovuto gestire a Spa. “Per tutta la gara ho corso con la macchina danneggiata, è stata dura. Aver concluso quarto è un grandissimo risultato, anche in vista dell’Ungheria.
Il potenziale per sfidare Antonelli
Sono estremamente grato per i punti, considerati i danni e l’incidente di sabato. In definitiva non ho corso un buon week end; il passo gara è stato competitivo, senza i danni e senza l’incidente del sabato penso che avremmo potuto lottare per la vittoria. Nonostante i danni alla monoposto sono riuscito a sfidare Charles, però è andata com’è andata. Adesso guardiamo avanti e speriamo di poter correre un week end migliore, il prossimo.
L’errore è stato mio e mi assumo tutta la responsabilità per il quarto posto. Ho danneggiato la macchina e quando è stata riassemblata hanno dimenticato qualcosa sulla sospensione, quindi il bilanciamento era completamente diverso in qualifica”, svela Lewis, che ha posto l’accento sul proprio errore e ringraziato la squadra per aver rimesso insieme il retrotreno della SF-26 in tempo per prendere parte alla qualifica.
Tre decimi persi
Sul bilanciamento distante dall’assetto scelto nelle libere, ha aggiunto: “Questo ha fatto sì che fossi probabilmente un buon paio di decimi, forse tre, più lento di quanto non avrei dovuto essere in qualifica. Poi sono finito ancora più indietro, ho avuto l’incidente, i 5 secondi di penalità: è stato come un effetto domino, nato da un mio errore. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale con la strategia e i pit-stop, stiamo continuando a migliorare la macchina e penso che il passo, senza il danno, fosse buono per lottare per vincere”.
Davanti c’è Budapest, un appuntamento nel quale sarà importantissimo partire in prima fila e mettere a punto al venerdì un assetto perfetto per la gestione delle gomme in gara. Un punto probabilmente decisivo e che vede Mercedes in grandissima forma su ogni tipologia di tracciato. Sarà probabilmente il tema tecnico del fine settimana, dopo tre gare caratterizzate dal fattore power unit e due delle quali comunque positive per la Ferrari nell’ottica della corsa al titolo. Aspettando uno miglioramento ulteriore sul motore V6, in tempo per ricucire il distacco.
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