L'odio social è il nuovo pericolo in F1. Leclerc: "Ho deciso di non leggere più nulla"

Chiara Rainis
Pubblicato il 15 luglio 2026, 11:28
Odio sui social, la posizione di Leclerc, l’appello della FIA
Reduce da una bella vittoria in quel di Silverstone dopo qualche difficoltà, ha pensato di chiudere con Instagram ed X pure Charles Leclerc, secondo cui la rete, in un nano secondo, ti butta dalle stelle alle stalle.
“Personalmente sto cercando di cancellare il rumore e non leggere niente. Non si diventa all’improvviso cattivi piloti. Semplicemente questa monoposto necessitano di un po’ di tempo per adattarsi”, lo sfogo del ferrarista ripreso dal sito Gpblog.
Va detto che proprio alla vigilia del round inglese la Federazione Internazionale ha reso nota una nuova iniziativa legata alla campagna United Against Online Abuse, il cui obiettivo è proprio quello di contrastare gli abusi virtuali e promuovere il rispetto reciproco.
Da sempre immune alle derive calcistiche del tifo, per un breve periodo anche la Formula 1 era stata toccata da episodi esecrabili come quando alcuni ultras di Max Verstappen diedero fuoco al merchandising e alle bandiere di Lewis Hamilton in occasione del GP d’Ungheria del 2022.
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