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Horner tornerà in Formula 1, manca solo un dettaglio
F.P.
Pubblicato il 9 luglio 2026, 15:33 (Aggiornato il 10 lug 2026 alle 08:16)
Sembra trascorsa un’eternità dalla reggenza di Christian Horner in Red Bull, invece è passato appena un anno dal licenziamento del molto-più-che-team principal a Milton Keynes. A Silverstone è tornato a parlare, in parte anche del proprio futuro, mentre a ottobre sarà protagonista con un libro, Drive, che racconterà 20 anni di Formula 1 e Red Bull.
Sullo sfondo, l’attesa del ritorno nel paddock, che alcuni vorrebbero con Aston Martin, altri legati al possibile impegno di Byd, dovesse concretizzarsi in qualche forma.
A sentire le parole di Mohammed Ben Sulayem, il dato certo è che Horner farà ritorno: “Tornerà in Formula 1. Anche se so dove andrà non spetta a me dirlo, è compito suo”, le parole del presidente Fia riportate da Espn.
Horner, 18 mesi ad alta tensione
Il licenziamento di Horner è giunto al termine di un anno e mezzo di vicissitudini extra-sportive in Red Bull, tra il caso della condotta impropria nei confronti di una dipendente del team e la successiva fuga di chat e immagini controverse, relative all’episodio in questione, in occasione del GP del Bahrain del 2024. Poi, un rapporto teso e mai nascosto con Jos Verstappen, oltre che con Helmut Marko. Fino al decisivo allontanamento da Red Bull quando è venuto meno l’unico sostegno in squadra, quello dell’azionista thailandese ex di maggioranza.
Horner è libero di muoversi sul mercato, sollevato da entrambi i procedimenti mossi a suo carico - l'indagine interna Red Bull e la causa legale intentata dalla dipendente, conclusasi con un accordo tra le parti secondo le ricostruzioni di stampa dell'autunno dello scorso anno -. Per Ben Sulayem i fatti che lo hanno interessato tra 2024 e 2025 non devono essere un ostacolo.
Libero e con un curriculum di successo
"Sono convinto che quando si ha una squadra bisogna lasciar perdere ciò che fa una persona, la sua personalità: vuoi il risultato o no? Si guarda al suo passato e tutti commettono errori, ma ha ottenuto i risultati? Cosa vuoi? Vuoi vincere o no? Vuoi provarci o no?
Ci sono comportamenti e comportamenti scorretti, e se ti comporti male ne pagherai le conseguenze e nessuno ti vorrà più”, le parole del presidente FIA.
“Si parla di risultati, prendi qualcuno e lo paghi milioni per ottenere i risultati. È chiaro che non deve andare e ammazzare qualcuno o bere e poi guidare: questi sono cattivi comportamenti”.
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