Ferrari mette le ali (rotanti), Red Bull ci prova e la Fia valuta un rischio sicurezza

Le due filosofie di ala rotante, Macarena e stile Red Bull, vengono esaminate per valutare un eventuale rischio sicurezza. Vietarle sarebbe un altro torto alla Rossa
https://www.google.com/preferences/source?q=autosprint.it, as
Ferrari mette le ali (rotanti), Red Bull ci prova e la Fia valuta un rischio sicurezza
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 9 luglio 2026, 10:10

Le due uscite di pista di Verstappen, a Spielberg e Silverstone, sono state causate da due diversi problemi avuti dall’ala rotante Red Bull, finiti entrambi con una perdita di carico al retrotreno che ha mandato in testacoda e fuoripista Max. Le differenze progettuali sono nette tra l’ala Macarena, “l’originale”, e il meccanismo sviluppato da Red Bull.

Alla Ferrari va dato atto di aver introdotto a Miami una soluzione finora sempre affidabile e in grado di superare i primi limiti visti in pista, quando Hamilton perse il retrotreno nelle prove libere in Cina in fase di chiusura dell'ala. Migliorati i tempi di transizione Straight-Corner Mode, alleggeriti i due attuatori applicati alle paratie esterne, l’ala assicura un abbattimento della resistenza all’avanzamento della monoposto superiore ai sistemi ordinari di apertura dell’ala, senza rotazione, usati dalle altre squadre, Red Bull esclusa.

Della RB22 ha colpito la rapidità con la quale è stata lanciata nella mischia l'ala rotante, sempre a Miami e dopo un filming day a Silverstone che lasciò addirittura degli interrogativi sulla veridicità delle prime immagini, tanto era estrema e diversa la soluzione sviluppata dal team. Adotta un singolo attuatore centrale anziché due esterni e un senso di rotazione orario anziché antiorario: dalle analisi tecniche, è un particolare che incide sulla progressività di ricostruzione del flusso normale che investe il flap e torna a generare carico in Corner Mode. Una fase costata due incidenti a Verstappen, ritrovatosi senza il normale carico al posteriore.

Avanti così o ala rotante in pausa?

Vedremo dalla gara di Spa-Francorchamps se Red Bull farà una scelta tanto radicale quanto improbabile di rinuncia alla sua ala rotante. A certificare la complessità dell’impiego dell’innovativa soluzione Ferrari è arrivata anche McLaren, attesa in Austria ai primi giri in pista con la propria interpretazione di ala rotante, salvo verificare con le ultime simulazioni, che avrebbero dovuto validare l’uso in pista, la necessità di apportare delle modifiche e rinviare il debutto.

Collegare i problemi avuti da Red Bull a un sistema di apertura non sicuro in sé, al punto da richiedere modifiche al regolamento per arginare le progettazioni di ala rotante - alla quale guarderanno tutte le squadre in chiave 2027 - anche nella configurazione adottata dalla Ferrari (e, ripetiamo, diversissima da Red Bull) sarebbe un’altra ingiustizia difficile da sostenere.

(2/2).

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading