Temi caldi
Ferrari mette le ali (rotanti), Red Bull ci prova e la Fia valuta un rischio sicurezza

Pubblicato il 9 luglio 2026, 10:10
È uno scenario che si muove sullo sfondo e vede la Fia interessata alle due filosofie progettuali diversissime di Ferrari e Red Bull in materia di ala rotante. Preoccupante nella misura in cui, sul terreno della “sicurezza”, dovesse penalizzare l’idea sviluppata a Maranello sulla SF-26, che già ha subito decisioni della Federazione sfavorevoli, a cominciare dalla controversa vicenda dei 5” di preparazione del turbo in partenza, concessi all’intera griglia per sanare scelte progettuali delle power unit Mercedes, Red Bull e Audi, andate in una direzione opposta a quella Ferrari, il cui dimensionamento del turbocompressore, più piccolo nell’ordine del 10%, è stata una scelta dettata dalla lettura del regolamento che eliminava il sistema MGU-H e poneva l’interrogativo del turbo lag. Tutti salvi, perlomeno nelle prime gare della stagione, a scapito delle Rosse.
La vicenda, poi, del diffusore Mercedes ammesso sebbene avesse un design simile a quanto proposto dalla Ferrari (e bocciato) nel corso dell’inverno, nell’interlocuzione con la Fia, è un altro aspetto controverso; dopo Barcellona, l’intervento della Federazione ha costretto Mercedes a modificare il componente appena aggiornato.
Il funzionamento Red Bull e gli incidenti di Max
Ora finisce l’ala Macarena sotto la lente d’ingrandimento. Secondo le anticipazioni di The Race, la Fia sta valutando il funzionamento dei due meccanismi, diversissimi, di Ferrari e Red Bull, e potrebbe esprimersi con modifiche al regolamento sul meccanismo di apertura e chiusura dell’ala posteriore tra Straight e Corner Mode.
Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2).
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
