Alonso boccia la F1 attuale: "Non necessita di talento, basta premere un pulsante"

Lo spagnolo dell'Aston Martin ha aspramente criticato il nuovo regolamento, mentre per Damon Hill il pericolo si chiama IA
Alonso boccia la F1 attuale: "Non necessita di talento, basta premere un pulsante"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 7 luglio 2026, 16:37

Le regole entrate in vigore quest’anno in F1 sono note già dal 2024, se non addirittura dal 2022, eppure tutti i protagonisti continuano a fare i meravigliati. Avvallate con il benestare collettivo, ora che sono diventate realtà hanno smesso di piacere e sin dall’Australiala maggior parte dei piloti non ha fatto altro che avanzare critiche. Tra i più espliciti sotto questo punto di vista Max Verstappen il quale a inizio annata paragonò addirittura le monoposto attuali aFormula E sotto steroidi”, rimarcandone l’artificialità, oltre che la pericolosità data dall’eccessivo peso assegnato al recupero dell’energia. Proprio le continue lamentele del quattro volte campione del mondo, hanno portato ad una parziale revisione in corso d’opera, con la possibilità per chi è al volante, a partire dal GP di Miami, di avere più voce in capitolo nella gestione della potenza.  

Sempre nell’ottica di ripristinare, almeno in parte, l’essenzialità del contributo di chi guida, sono state ridefinite le norme relative alla power unit con un progressivo ritorno da qui al 2028 del maggior peso della parte termica rispetto a quella elettrica. Abituato tanto quanto l’olandese della Red Bull a parlare chiaro e senza edulcorazioni, durante il recente round di Silverstone Fernando Alonso è entrato a gamba tesa sul Circus odierno.

Fernando spara a zero sulla F1 4.0, solo pulsanti e poca sensibilità 

Dopo aver definito la gara sui kart costruiti con i mattoncini Lego disputata in Inghilterra al posto della classica parata, come la migliore della sua carriera, lo spagnolo dell’Aston Martin, giustamente frustrato per la situazione drammatica in cui versa la sua squadra, non ha risparmiato affermazioni tranchant pure sulle auto attuali. “Oggi si riesce a sorpassare in pieno rettilineo se si possiede più batteria. Non c’è alcun input da parte del pilota e nemmeno è necessario avere del talento, o correre dei rischi. Basta premere un pulsante,  il commento, non certo isolato, del 44enne.

Sulla stregua di quanto sostenuto dal Samurai lo stesso Damon Hill ha espresso perplessità sulla trasformazione subita dalle F1. Per l’iridato 1996, non è solo il presente della disciplina ad essere segnato, ma pure l’avvenire non promette bene e questo non per l’incombenza delle zero emissioni, bensì dell’intelligenza artificiale.La IA sta prendendo il posto dell’uomo. Dobbiamo quindi capire cosa vogliamo da noi stessi e farlo in tempi brevi. Da questo punto di vista la massima serie è anticipatrice”, l’angosciante presagio del figlio d’arte che forse si immagina monoposto a guida autonoma, tra l’altro già esistenti. 

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