Norris ha pensato per un attimo al remake di Silverstone 1998

Sebbene lo scenario di corsa fosse completamente diverso, Lando ha chiesto al proprio ingegnere se fosse possibile concludere il GP dalla pitlane
Norris ha pensato per un attimo al remake di Silverstone 1998
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 7 luglio 2026, 09:39

L’andatura al rallentatore che ha tenuto la Safety Car negli ultimi giri del GP a Silverstone, fino a concluderlo senza che la corsa ripartisse, ha acceso la fantasia di Lando Norris, memore di quanto avvenne sempre a Silverstone 28 anni fa, ma in condizioni completamente diverse.

Quarto al traguardo, in un risultato al di là delle aspettative e aiutato dal ritiro di Verstappen, nonché dai problemi avuti da Antonelli, Norris ha sondato il terreno con il proprio ingegnere di pista: “Non puoi entrare ai box, vero? Non è possibile vincere passando dalla pitlane”.

- “No che non puoi”.

- “Peccato”.

Il precedente del 1998

Schumacher vinse il GP di Gran Bretagna del 1998 entrando in pitlane all’ultimo giro per scontare la penalità dello stop&go e prendendo la bandiera a scacchi. Formalmente scontò la penalità entro i 3 giri previsti dal regolamento, lo fece senza subire la perdita di tempo del transito in pitlane per tornare in pista, che avrebbe voluto dire finire alle spalle di Hakkineen. Un capolavoro strategico e di lettura dei regolamenti che, dopo quell’episodio, vennero chiariti specificando come non fosse possibile concludere il Gran Premio e prendere la bandiera scacchi dalla corsia dei box.

Safety Car e sorpassi dalla pitlane

Un limite all’immaginazione di Norris, essendo previsto dal regolamento sportivo la possibilità, come eccezione al regime di Safety Car (art. B5.13.2 c) di superare entrando ai box un’altra monoposto che rimane in pista, compresa la safety car, dopo che hanno raggiungo la prima linea di Safety Car” (a Silverstone posta all’ingresso della pitlane prima della penultima curva; ndr).

 

 

Il quarto posto rimane un risultato ben oltre le aspettative per McLaren alla luce di com’è andato il week end di casa e Norris ha riconosciuto le grandi difficoltà attuali: “Sono partito male e non so perché, dovremo capire un po’ di cose. La macchina, inoltre, non era affatto bella da guidare sotto qualsiasi punto di vista. Abbiamo molte cose da migliorare. L’aspetto positivo è il risultato in sé, l’unica cosa che conta, ma il ritmo per ottenerlo non è affatto buono e dobbiamo compiere un grande passo in avanti”.

 

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