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Motori 2031, Ben Sulayem rispolvera l'idea del motorista indipendente e studia i rifornimenti

Pubblicato il 7 luglio 2026, 07:49
L'intenzione della Fia di rendere la Formula 1 un po’ meno “ostaggio” delle case auto circola da tempo ed è una formula coniata inizialmente da Nicholas Tombazis. Con il futuro regolamento 2031 (o 2030 se arriverà il voto favorevole dei costruttori) il tentativo è di dar forma a questa volontà.
Più facile a parole che non nei fatti, perché la rilevanza dei costruttori è fondamentale per il business Formula 1 nel suo lato commerciale gestito da Liberty Media. Nel 2031 la Fia potrebbe imporre le proprie condizioni sui motori V8, non dovendo sottostare all’accordo dei costruttori, tuttavia, non sembra possa essere una strada vantaggiosa per l’organo di governo né per i motoristi.
Il presidente Ben Sulayem vuole il ritorno di motori V8, frazionamento che trova d'accordo tutti (motoristi, squadre, F1). Li vuole aspirati da 800 cavalli più una piccola quota di elettrificazione (10-15% della potenza massima). Li vorrebbe leggeri, rumorosi e sebbene siano caratteristiche condivise da tutti, sulla quota dell'ibrido la strada potrebbe essere molto più in salita delle dichiarazioni della prima ora.
Volete il turbo o l'ibrido?
Nel corso di un incontro con i media, a margine del GP di Silverstone, secondo quanto riportato da The Race, Ben Sulayem sarebbe disposto a concedere ai motoristi l’ibrido o il turbo. Primo scoglio: Audi ha già chiarito come il motore turbo sia per lei irrinunciabile. Tutti considerano irrinunciabile l’ibrido.
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