Russell, serve di più e sul distacco da Antonelli: Ok, il gap è giusto

Pubblicato il 6 luglio 2026, 15:06
I problemi alla power unit nella qualifica in Cina hanno condizionato la posizione di partenza di Russell, mentre in Canada sono costati 25 punti di una vittoria molto probabile. Le fragilità della Mercedes W17 non hanno fatto sconti nemmeno ad Antonelli, incidendo in modo diverso: 18 punti persi a Barcellona, almeno altrettanti a Silverstone, dove la tendenza del recupero su Leclerc inseriva Kimi in lizza per la vittoria.
È quanto avvenuto intorno a questi inciampi tecnici che racconta il grandissimo campionato che sta portando avanti Kimi. A due gare dalla pausa estiva si trova con 25 punti di vantaggio su Russell, che non possono dire tutto del modo in cui ha costruito la leadership. Ovvero, presentandosi in pista a ogni inizio di week end, dalla Cina, subito competitivo per pole e vittoria. Sfruttando al meglio il potenziale della W17, imponendosi nella voglia di andare all’attacco come nella Sprint in Canada, studiando l’avversario prima di approfittare della maggiore velocità (vedi Sprint di Silverstone). Fino alla caparbietà di provare fino all’ultimo a restare in pista con una macchina danneggiata, a caccia anche di un solo punto. Una crescita di pilotaggio e personale continua, sulla quale è bene ricordare come i limiti siano sconosciuti. Vero, è una crescita passata dall’ingenuità della qualifica di Spielberg, dove l’esperienza di Russell è stata ripagata. Lezione appresa.
Russell e la giusta misura
Quanto valgano tutti questi fattori nel vantaggio in classifica è un giudizio personale.
Secondo Russell, che riconosce il miglior lavoro fatto finora da Kimi, il divario nel mondiale è corretto: “Non so dire se la fortuna sia stata riequilibrata o meno. Tuttavia, considerando le mie prestazioni e le sue nel corso di queste nove gare, penso che un distacco di 25 punti a suo favore sia probabilmente corretto. Finora quest’anno ha fatto meglio di me, quindi merita di essere davanti. Se debbano essere 25 punti, 10 o 35 è oggetto di discussione, ma siamo in questa fascia di valori. Anch’io ho perso 15 punti a Monaco per la penalità del drive-through. Penso che un distacco compreso tra i 10 e i 30 punti sia probabilmente giusto”.
A preoccupare maggiormente della corsa al titolo di George è, tuttavia, altro e interessa le prestazioni espresse in macchina, nuovamente a Silverstone lontano dal livello raggiunto da Antonelli.
Serve altro per ambire al titolo
“Le sensazioni erano buone, ma i tempi sul giro erano lenti. Come ho detto, ci sono stati fattori al di fuori del mio controllo che hanno contribuito molto a questo risultato, come anche degli altri dipesi da me. Faccio ancora fatica a capire questa vettura. Probabilmente lascio questo weekend, pur essendo estremamente grato di essere salito sul podio, meno soddisfatto rispetto a quanto lo fossi in Canada, quando ho avuto un guasto mentre ero in testa”, l’analisi di Russell.
"Se vorrò lottare per il campionato, le prestazioni dovranno migliorare. Devo migliorare, lavorare meglio con la mia squadra e sfruttare al massimo ogni possibilità. Ora ci troviamo in una lotta serrata con la Ferrari, non siamo solo io e Kimi: anche Lewis è molto vicino. Dobbiamo migliorare”.
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