Alonso mostra i muscoli sul kart di LEGO e chiarisce, in parte, il suo futuro

Anche a Silverstone Aston Martin ha ricevuto la coppa di peggiore del gruppo, ma per Fernando non tutto è perduto in prospettiva 2027
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Alonso mostra i muscoli sul kart di LEGO e chiarisce, in parte, il suo futuro
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 6 luglio 2026, 12:21

Il carisma di certo non gli manca e Fernando Alonso lo ha dimostrato una volta di più a Silverstone domenica mattina, quando invece di lamentarsi ha accettato di buon grado di sedersi su un kart fatto di Lego e battagliare con i colleghi come se fossero dei bambini sulle autoscontro. A 44 anni suonati lo spagnolo, come noto amante di qualsivoglia competizione, non si è tirato indietro e alla fine è uscito vincitore. “E’ stata la gara migliore della mia vita, peccato che trattandosi di LEGO non abbia valore”, ha dichiarato a caldo, dimostrando di avere, nonostante tutto, ancora tanta voglia di lottare.

La consapevolezza però di avere tra le mani un’Aston Martin tutt’altro che competitiva, lo ha però presto riportato alla realtà. E così, a poche ore dall’adrenalinico testa a testa, lo spagnolo si è trovato a far fronte all’amarezza di affrontare un GP nelle retrovie e con numerose difficoltà.

Il Samurai della F1 tiene duro, ma il suo futuro resta incerto

Penultimo al traguardo davanti soltanto al compagno di box Stroll, Nando ha accusato subito un problema nel giro di formazione quando di fatto l’auto si è spenta. Ma appunto conscio di avere una monoposto scarsa non si è fatto prendere dal nervosismo. “Quando saremo più veloci non dovrà capitare”, ha messo le cose in chiaro, appigliandosi alla promessa di aggiornamenti che da giorni sta ripetendo il progettista Adrian Newey. Ben lontano dal pilota irrequieto e impaziente di un tempo, l’asturiano ha assicurato che in fabbrica tutti stanno lavorando sodo. “Io stesso mi sono recato spesso in fabbrica per lavorare al simulatore, per cui dobbiamo stare tranquilli. Ci stiamo dando da fare per migliorare nella seconda parte di annata”, ha rilanciato.

In tempi recenti si era anche parlato di un aut aut dato alla scuderia con una data ben precisa, quella del round dell’Ungheria, ultima fatica prima della pausa estiva. Stando ad indiscrezioni proprio Budapest doveva essere la corsa chiave. In caso di mancati progressi sarebbe arrivata la separazione. Una lettura che Alo ha negato.

La mia decisione non è strettamente connessa alla bontà della macchina. Dovrò considerare altri fattori”, ha assicurato. L’appuntamento magiaro, sarà comunque cruciale per comprendere il potenziale in ottica 2027. Dunque, qualora tutto dovesse filare liscio come il due volte iridato si augura,  le possibilità di vederlo di nuovo sullo schieramento aumenterebbero.   

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