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Vasseur svela il futuro di Hamilton e replica a Wolff: "Ironico quello che sostiene"

Chiara Rainis
Pubblicato il 4 luglio 2026, 11:06
Sembra quasi una barzelletta. Non è insolito che quando la Ferrari alza la testa qualcuno insinui il dubbio che stia facendo qualcosa di illecito. Successe nel 2019 quando venne messa sotto la lente d’ingradimento per presunte irregolarità circa il flusso del carburante, e di nuovo sta accadendo ora. Prima inseguitrice della Mercedes, nelle ultime settimane la Rossa ha attratto su di sé sguardi maligni malgrado un livello prestazionale non lineare e caratterizzato da un mix di buoni e cattivi risultati. Appiglio dei competitor, la presunta anomalia degli aggiornamenti: troppi ed eccessivamente continui per rispettare il famoso budget cap che regola le spese delle scuderie.
Il più sibillino sotto questo punto di vista si è finora rivelato proprio il boss delle Frecce d’Argento, il quale, con una certa malizia, ha espresso perplessità sulla condotta di Maranello per la sua aggressività sul fronte evoluzioni. Una chiara testimonianza che sebbene i progressi della SF26 siano limitati, evidentemente fanno paura in prospettiva seconda parte di annata.
Vasseur ferito dall’amico Wolff, la replica (incredula) del francese
E pensare che come una sorta Dr. Jekyll e Mr. Hyde , l’austriaco, vedendo la Ferrari vincere a inizio giugno a Barcellona, e con lei il suo ex pupillo Lewis Hamilton, si era dichiarato ben lieto, ma nel Circus, si sa, ciò che si dice alla mattina non lo si conferma alla sera, e così la questione è esplosa non appena i protagonisti sono arrivati a Silverstone.
“E’ ironico che un appunto del genere arrivi da Toto e dalla Mercedes. Se sono loro o la Red Bull a portare novità sono dei geni, se lo facciamo noi degli imbroglioni”, ha affermato tra il sorpreso e l’indispettito il team principal Ferrari Frederic Vasseur che giusto pochi giorni prima aveva ricevuto i complimenti dal caro amico viennese per l’esito del weekend iberico. “Onestamente non so perché abbia parlato di me, bisognerebbe chiederglielo”, ha aggiunto imbarazzato.
Ferrari sceglie la continuità, la conferma di Hamilton
In barba all’amarezza per le accuse provenienti da Stoccarda, il manager trasalpino ha fornito alcune indicazioni importanti sul domani della Scuderia, a partire dall’esigenza di non stravolgere l’organico attuale.
“Lewis resterà anche nel 2027”, le parole attese da molti prima di fornire una propria lettura delle difficoltà patite dall’asso di Stevenage l’anno scorso. “Nel 2025 per lui era tutto nuovo, inoltre non è un pilota alla Sainz che cambia team ogni due o tre campionati. Adesso comunque ci conosce ed è entrato in una spirale positiva”, ha chiosato.
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