Sainz e il dilemma se lasciare la Williams: "Ci penserò durante la pausa estiva"

Come confermato dallo stesso team principal Vowles Carlos ha la facoltà di svincolarsi, per cui la sua avventura a Grove potrebbe già chiudersi dopo due stagioni
Sainz e il dilemma se lasciare la Williams: "Ci penserò durante la pausa estiva"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 3 luglio 2026, 16:33

Nei giorni scorsi avevamo riportato lo sfogo di Mattia Binotto, ormai stabilmente al vertice del muretto Audi, ma ancora molto amareggiato per essere stato messo alla porta dalla presidenza Ferrari a fine 2022 complice un secondo posto costruttori con la bellezza di 205 lunghezze di distacco dalla Red Bull. Da questo punto di vista, non deve essere stato molto più facile per Carlos Sainz il quale, allo stesso modo, a gennaio 2024 ricevette la notizia che non sarebbe stato confermato. Consapevole di avere ancora un’intera stagione da affrontare con la Rossa lo spagnolo si comportò comunque in maniera molto professionale, giocando da uomo squadra e imponendosi altresì in Australia e in Messico. Passato a malincuore alla Williams, nel 2025 lo spagnolo ha avuto modo di rifarsi e di vendicarsi per il trattamento subito.

Nonostante una monoposto nettamente meno prestazionale rispetto alla SF25, le top 10 non sono mancate, come non gli sono sfuggiti i primi cinque posti. Quinto a Las Vegas, il figlio del Matador ha fatto ancora meglio salendo perfino sul podio  in Azerbaijan e in Qatar. Galvanizzato dei risultati ottenuti e soprattutto di non aver perso molto nel trasferimento da Maranello a Grove, l’iberico si attendeva di replicare nel 2026, ma le cose, almeno finora, non sono andate così. In ritardo nella preparazione della nuova FW48 la scuderia inglese  si è trovata costretta a saltare i primi test di Barcellona complicando e non poco il lavoro dei piloti. E oggi, a dispetto degli 11 punti guadagnati che le permettono di essere l’ottava forza di undici presenti, brancola ancora nel buio. 

Sainz e il grande dilemma, andare via o restare in Williams

Dimenticate le gioie e subentrata la frustrazione per l’impossibilità di continuare da dove la squadra aveva finito ad Abu Dhabi, Carlitos non ha mai nascosto l’insofferenza per la situazione, ma non appena arrivato a Silverstone ha voluto subito mettere le cose in chiaro a proposito delle prossime mosse.

“Non prendiamoci in giro. Il nostro livello di performance è attualmente scarso e con gli aggiornamenti forse potremo avvicinarci alla Haas,  ma non mi sto guardando in giro. Sono focalizzato sul lavoro da fare qui alla Williams. Come ho comunicato al team, ci penserò durante a pausa estiva, la confessione a cui non è tardata una replica nella persona del boss James Vowles.

Conscio che l’unica maniera per trattenerlo sia fornirgli una macchina sufficientemente valida da lottare in centro gruppo, l’ex Mercedes ha aperto alla possibilità di perderlo in caso l’obiettivo non venisse centrato. Carlos è libero di andare, non ovunque, ma ha diverse alternative”, ha asserito non escludendo l’addio.

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