McLaren, quello che non ho: cosa manca alla MCL40 e i tempi del recupero

Norris e Stella fanno il punto sul distacco dai migliori e la necessità di introdurre più sviluppi per migliorare due caratteristiche soprattutto della monoposto
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F.P.F.P.

Pubblicato il 1 luglio 2026, 10:07 (Aggiornato il 1 luglio 2026, 10:23)

In termini assoluti, i 3-4 decimi di distacco che le McLaren hanno rimediato in Austria, in gara e su un giro breve, non rappresentano un distacco enorme. I grandi miglioramenti compiuti da Ferrari e da Red Bull con i recenti pacchetti di sviluppo testimoniano come sia un divario recuperabile. Al tempo stesso diventa un recupero complesso se considerato in relazione alla crescita degli avversari e per McLaren non sarà un percorso rapido.

Lando Norris in Austria ha dato una misura, insieme alle parole di Andrea Stella di ottimismo che la seconda parte del campionato possa avere altri rapporti in campo e, magari, con il susseguirsi degli aggiornamenti, spostare da Mercedes ad altre squadre il riferimento assoluto.

Tre mesi di sviluppi da recuperare

Non è sufficiente un buon aggiornamento, ce ne servono tre, quattro, cinque. A volte porti un pezzo alla volta, altre provi a fare un pacchetto perché si tratta di una nuova filosofia. Siamo tra i due e tre mesi indietro, non si tratta di un aggiornamento, sono molti pezzi”, ha commentato Norris sullo stato di “salute” delle prestazioni McLaren.

Non penso che diventeremo i più veloci a breve, speriamo però nei prossimi 3-5 mesi di poter recuperare e ridurre il distacco ed essere al passo con gli altri. Recuperare richiede uno sforzo enorme da parte della squadra e lo stanno facendo. Tutti hanno l’entusiasmo e la motivazione, perché sappiamo che si può fare”.

Quadro chiaro: mancano 3 decimi

L’introduzione dell’ala rotante dovrebbe aiutare McLaren a ridurre il drag che ne penalizza le velocità di punta, singola area della prestazione che vede Red Bull al momento essere la monoposto più efficiente. Servirà migliorare anche le prestazioni sulle curve più veloci, da media-alta velocità, trovare carico. Due temi che definiscono la prossima tappa del mondiale, Silverstone e, su queste premesse e senza importanti aggiornamenti, potrebbe diventare un fine settimana difficile.

“Sappiamo che ci mancano probabilmente 3-4 decimi al giro e lo vediamo in qualifica e in gara”, l’analisi ulteriore di Stella, dopo il risultato in Austria. “Ritroviamo lo stesso schema su piste diverse, è un quadro costante e sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare: sviluppare la MCL40”.

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