Gasly come Hamilton, Pierre condivide un primato con il ferrarista

Dopo un 2025 difficoltoso il pilota Alpine è tornato in forma e ora può vantare un record importante malgrado abbia tra le mani una monoposto lontana dalle migliori 

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 19 giugno 2026, 15:31

In F1 si era presentato con un buon biglietto da visita: un secondo posto nella Formula Renault 3.5 Series nel 2014, un campionato GP2 conquistato nel 2016 e di nuovo una medaglia d’argento in Super Formula nel 2017. Pierre Gasly sembrava proiettato verso una carriera nel Circus molto positiva ed invece l’essersi trovato sulla medesima linea temporale del cocco della Red Bull Verstappen lo ha costretto a ridimensionare le proprie ambizioni.  

Chiamato a Milton Keynes per sostituire Ricciardo dopo una discreta stagione di debutto in Toro Rosso, il francese, ancora acerbo ha finito per bruciarsi. Di sovente doppiato dal compagno di squadra, ha dovuto subire l’onta di essere rimosso durante la pausa estiva e rispedito in quella che nel frattempo era diventata Alpha Tauri.
Obbligato a ricostruirsi sportivamente e psicologicamente, ha cominciato di nuovo a respirare in un 2020 stravolto dal Covid che però gli ha regalato un sorprendente successo nello splendido scenario di Monza.

In top 3 a Baku nel 2021 al suo ultimo ballo a Faenza, dopo essere passato all’Alpine, nel 2023, ha chiuso terzo nella Sprint Race di Spa e ancora sull’ultimo gradino del podio a Zandvoort, replicando il piazzamento ad Interlagos nel 2024, in un anno contraddistinto dai duelli un po’ sporchi e senza esclusione di colpi con il vicino di box e connazionale Esteban Ocon. A secco in un complicato 2025, a Monaco poche settimane fa, ha ritrovato la gioia della terza posizione, seppur attribuita nel weekend successivo in Spagna per la famosa vicenda legata alle penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Gasly come Hamilton, i due avversari accomunati da un risultato

E proprio al Montmelo Pierre stava rischiando di non vedere il traguardo a causa di un problema ai freni che, per fortuna sua, è stato minimizzato dall’ingresso della Safety Car per il ritiro di Alonso, per cui la sua settima piazza non è stata compromessa.

“Le stelle si stanno allineando”, la sua dichiarazione a caldo non celando un certo sollievo per il pericolo scampato. E se per sua stessa ammissione il divario prestazionale dai migliori sta aumentando, per converso, l’affidabilità si sta rivelando uno dei punti forti della A526 nel suo complesso.

La costanza al traguardo e la regolarità di bandiere a scacchi prese all’interno della top 10, hanno permesso al driver di Rouen di condividere un primato con Lewis Hamiton, oggi secondo della generale. Se il ferrarista finora è stato una macchina da guerra alla domenica, il 30enne, 8° assoluto, ha mancato l’arrivo solamente a Miami, ma in tutti i sette appuntamenti disputati, che includono dunque anche la Sprint, ha portato a casa dei punti. 

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