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Mercedes alta tensione, i guai con la batteria e "il treno Hamilton da fermare"

Pubblicato il 15 giugno 2026, 09:52
Il passo da gigante fatto dalla Ferrari a Barcellona, con un pacchetto di sviluppi che ha modificato a fondo la SF-26, mette pressione su una Mercedes che deve fare i conti con l’affidabilità della power unit. Le prestazioni delle W17 non sono in discussione, tuttavia, i cedimenti della batteria sono emersi come un limite del progetto, tanti sono stati nel primo terzo di campionato e diffusi tra squadra ufficiale e clienti. L’impressione è che il GP di Catalogna possa aver cambiato la lettura della stagione, perché ci si aspettava un’affermazione forte e netta di Mercedes, che mettesse a frutto gli aggiornamenti portati in Canada, ma così non è stato, grazie al notevole passo in avanti fatto dalle Rosse.
Primo: finire le gare
Commentando i problemi alla parte elettrica, Toto Wolff ha evidenziato come l’affidabilità sia fondamentale in una corsa al titolo: “Non possiamo lottare per il campionato se ogni due gare una macchina perde punti importanti. Tocca all’una, poi all’altra. Per finire primo devi anzitutto concludere le gare. Non va bene.
Non possiamo subire ritiri di continuo, perdendo 25 punti nel Costruttori a Montreal e altri 18 qui. Dobbiamo venire a capo del problema, è la priorità, perché nessuno è soddisfatto di questa situazione e non lasceremo nulla di intentato”.
Ritiro a parte e fragilità della batteria, sarà interessante scoprire quali provvedimenti potrà attuare Mercedes nel brevissimo termine, ricordando come la batteria danneggiata in Canada avrà bisogno di diverse settimane ancora prima che possa essere aperta e investigata all’interno.
Il tempo perso nella lotta interna
C’è poi un elemento ulteriore che accompagna il dopo Barcellona di Mercedes e riguarda le prestazioni. Russell ha ammesso come il ritmo in gara non fosse sufficiente e la Ferrari abbia messo pressione con la decisione di un pit-stop a inizio gara. Una gara dai due volti tra il rendimento avuto dall’inglese nel primo stint e le difficoltà nel finale di corsa, rispetto al passo mostrato da Hamilton e da Antonelli.
Terzo elemento col quale fare i conti, la gestione del confronto tra Antonelli e Russell, sul quale Wolff ha aggiunto: “Kimi aveva chiaramente un vantaggio e noi non abbiamo interferito nella loro lotta, perché abbiamo corso sempre così. Sarà uno scenario che dovremo esaminare per il futuro e farlo con entrambi i piloti, come gestire una situazione nella quale c’è una differenza di velocità se ci troviamo nella posizione di lottare per vincere o rischiare di perderla. Sarà una discussione interessante, verrà fatta sempre in modo trasparente e nel migliore interesse della squadra.
Prima del pit-stop hanno battagliato duramente e in quella fase hanno perso 4, 5 o 6 secondi su Lewis, poi la Virtual Safety Car ha cambiato l’ordine. Lewis era il più veloce dopo il pit-stop e se anche fossimo usciti davanti a lui sarebbe stato molto difficile tenerlo alle spalle”.
Hamilton in corsa per il titolo
Quanto il week end di Barcellona può aver cambiato la prospettiva sul campionato lo diranno tre gare cruciali in arrivo: Spielberg, Silverstone e Spa. Un trittico che dovrà dire se Mercedes potrà ritrovare la superiorità vista fino a Montreal o se la Ferrari SF-26 aggiornata, in attesa delle novità sulla power unit in regime di Aduo, che potrebbero arrivare in Belgio, è pienamente un’avversaria per il mondiale.
“Preferirei non dovermi scontrare con lui per il titolo. Non mi va di affrontarlo per il titolo perché so di cosa è capace”, ha sottolineato Wolff su Hamilton. “Se sente odore di sangue, parte all’attacco. L’ho visto accadere per molti anni: all’improvviso il treno, il treno Lewis Hamilton, prende velocità e poi è molto difficile fermarlo.
Può assolutamente vincere l’ottavo titolo, siamo ancora in una fase iniziale del campionato e il distacco è di soli 41 punti. Avete visto come un ritiro ti tolga 25 punti ed è tutto aperto. Per questo motivo non possiamo permetterci di non finire le gare e dovremo continuare ad aggiungere prestazione sulla macchina e sulla power unit, continuando a non fare errori ed essere furbi con la strategia”.
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