Temi caldi
5 curiosità sul GP di Barcellona che forse non conoscevi

Pubblicato il 9 giugno 2026, 14:11
Il GP di Barcellona non è il weekend più imprevedibile del calendario. Non ha il fascino esclusivo di Monaco né il caos di una gara cittadina. Eppure, per chi segue davvero la Formula 1, il circuito catalano è una delle tappe più importanti della stagione.
Dietro le sue curve si nascondono record, momenti storici e segreti tecnici che raccontano molto più di una semplice gara.
Max, il più giovane di sempre
Barcellona è entrata nella storia della Formula 1 nel 2016.
Dopo il passaggio in Red Bull, Max Verstappen vinse al debutto con il nuovo team e diventò il più giovane vincitore di un Gran Premio nella storia della Formula 1: 18 anni, 7 mesi e 15 giorni.
Si tratta di un record che ancora oggi nessuno è riuscito a battere.
Il primo sogno in Rosso del Kaiser
Quando si parla di GP di Spagna, molti pensano subito al 1996.
Sotto una pioggia torrenziale, Michael Schumacher vinse con la Ferrari, che non era considerata la monoposto più forte della stagione. Il margine finale fu impressionante e quella gara viene ancora ricordata come una delle prestazioni individuali più straordinarie della sua carriera, nonché il primo trionfo del pilota tedesco con il Cavallino Rampante.
Per tanti tifosi è il giorno in cui Schumacher mostrò davvero chi sarebbe diventato.
Il circuito che i piloti conoscono meglio al mondo
Per oltre un decennio Barcellona è stata la pista di riferimento per i test pre-stagionali di Formula 1, prima dello spostamento del programma ufficiale in Bahrain dal 2021.
Le squadre arrivavano qui settimane prima dell’inizio del mondiale e accumulavano migliaia di chilometri. Il risultato? Piloti e ingegneri conoscono ogni metro del circuito quasi a memoria.
Proprio per questo andare forte a Barcellona e stupire gli avversari era difficile: tutti partivano con tantissimi riferimenti.
Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2)
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

