Binotto nega l'interesse per Verstappen: "La squadra non è pronta"

Il boss Audi ha reagito alle voci che vorrebbero Max in arrivo dopo un ipotetico divorzio dalla Red Bull
Binotto nega l'interesse per Verstappen: "La squadra non è pronta"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 3 giugno 2026, 13:16

Quello di Max Verstappen è il nome più chiacchierato del momento. In questo caso, però, non c’entrano le sue critiche alla F1 attuale e il can can mediatico  che ne è seguito, bensì il suo futuro.

Cosa farà nei prossimi anni il quattro volte iridato sta stuzzicando la curiosità di molti. Provvisto di un contratto valido fino al 2028 con la Red Bull, soltanto nelle ultime settimane l’olandese è stato dato per partente da subito o quasi. 

Tra chi lo dà per ritirato, stanco di correre in una  disciplina ormai lontana annui luce da quella tutta duelli rusticani da lui sognata, e chi lo immagina di nuovo in tandem con il suo fido ingegnere di pista Gianpiero Lambiase, in approdo in McLaren con un ruolo ancora da definire, ora si aggiunge un’altra via.

Non la Ferrari, magari al posto di Lewis Hamilton, in quanto con ogni probabilità il Cavallino punterà sul giovane Oliver Bearman da affiancare all’esperto Charles Leclerc, bensì l’Audi. Un vero salto nel vuoto per l’olandese se così dovesse andare veramente e soprattutto, dati alla mano, nemmeno un affarone.

Guardando la classifica generale, per trovare oggi la ex Sauber bisogna scendere fino alla nona posizione. Inoltre, dopo cinque round disputati i punti ottenuti sono stati appena 2, di conseguenza, sebbene la scuderia di Milton Keynes non stia vivendo la sua miglior stagione, sarebbe un vero harakiri abbandonare gli energetici per trasferirsi laddove si fa fatica entrare in top 10.

Verstappen verso Audi, il boss Binotto mette le mani avanti

In settima posizione assoluta con 43 punti contro i 131 del leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli,  per qualche ragione il figlio di Jos potrebbe essere comunque conquistato dall’idea di competere con un grosso costruttore. Un’ipotesi davanti a cui il team principal Mattia Binotto ha reagito lusingato,  ma con parecchie riserve.
“Non stiamo valutando il suo ingaggio perché come squadra non siamo pronti e lui deve poter godere di una piattaforma che gli consenta di lottare per le vittorie”, ha ammesso al podcast Beyond The Grid.

L’augurio dell’ex responsabile del muretto Ferrari è che l’attuale coppia formata dal veterano Nico Hulkenberg e dal promettente Gabriel Bortoleto,  quest’anno 9° nel GP d’Australia e in grado di difendersi bene anche in qualifica, abbia un rendimento tale da rendere superflua la chiamata di un pilota di alto lignaggio come appunto Max che, chiaramente, necessita di un gruppo tutto alle sue dipendenze  e di un vicino di box deputato ad essere il numero due.

Al momento sono molto soddisfatto della nostra formazione, che tra l’altro ha un accordo a lungo termine con noi, e della situazione in cui ci troviamo, ma vedremo come sarà il nostro futuro”, ha infine aggiunto il manager italo-svizzero senza escludere nulla, ma neppure senza voler creare illusioni.

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