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Mercedes aspetta Barcellona e il gran caldo per valutare sé stessa e gli avversari

Pubblicato il 29 maggio 2026, 16:21
“È difficile dare un giudizio del passo gara in Canada”. È anche difficile, aggiungiamo, intravedere a breve dei rivali in grado di scalfire il dominio Mercedes, che si è presentata a Montreal con il primo importante pacchetto di aggiornamenti. Il pieno potenziale potremmo scoprirlo su un circuito più rappresentativo per i settori in cui la squadra è intervenuta: ala anteriore e fondo.
Andrew Shovlin, direttore dell’ingegneria in pista, contestualizza la difficoltà di valutare gli aggiornamenti alle condizioni trovate in pista: ”Ha fatto insolitamente freddo, la pista era a 16-17° C e avete visto una serie di persone avere difficoltà nel portare le gomme nella finestra di funzionamento. McLaren non era lenta com’è sembrata, però hanno fatto fatica nel far funzionare bene le gomme”.
Il ruolo dei cestelli e un assetto subito a punto
Mercedes è stata immune da questi problemi e Shovlin ha fatto un riferimento importante alla strategia usata dal team per scaldare le gomme attraverso il lavoro dei cestelli dei freni nel trasferire il calore, segnatamente sull'asse anteriore. Non è un elemento nuovo e Mercedes è riuscita meglio di altri, McLaren in primis, a ovviare alle basse temperature d’esercizio delle gomme, su una pista che tende di per sé ad abbassarle sui rettilinei e, in aggiunta, con un meteo particolarmente freddo.
“Dovremo aspettare Barcellona per avere una lettura affidabile. L’aspetto incoraggiante è che i riscontri avuti in pista, le rilevazioni, sono state più o meno quelle attese. Avevamo un nuovo meccanismo dell’ala anteriore che ha funzionato bene e sul quale c’è stato tanto lavoro di ingegneria. Siamo riusciti a metterlo a punto in modo efficace e abbiamo a malapena toccato l’assetto della macchina nel corso dell’intero week end”, racconta Shovlin. Chiamalo un vantaggio da poco.
Adesso arriva il gran caldo
La nuova ala anteriore e il lavoro condotto sul fondo al retrotreno attendono il banco di prova del GP di Catalogna, dove la prestazione aerodinamica in curva sarà decisiva come finora è stato a Suzuka. C’è di più, procedendo verso Silverstone, altra pista importantissima per l'aerodinamica, la power unit e la gestione delle gomme. Si apre una fase calda della stagione, non solo per il confronto Antonelli-Russell, già bello che rovente, ma per l'arrivo delle gare estive e con le conseguenze sulla prestazione che il caldo comporterà: “Abbiamo avuto i primi segnali positivi, però sarà Barcellona che ci darà la prossima lettura adeguata sull’ordine dei valori in griglia. Fa quasi sempre caldo e quando entri nella stagione europea diventa un fattore decisivo chi riesce a tenere le gomme fresche. Barcellona sarà un buon test di questa caratteristica”.
Per le intermedie serve l'acqua...
Se la McLaren, al netto delle difficoltà - di prestazione sulle gomme e di affidabilità - è considerata da Mercedes con un potenziale molto superiore, alla scelta strategica fatta al via e confermata nei giri di formazione, ha stupito Shovlin: “Sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho visto le intermedie e mi sono detto: spero non abbiano fatto la scelta giusta e noi quella sbagliata, perché passeremmo un po’ per stupidi. Era evidente che i loro piloti si stavano lamentando che non fosse la gomma giusta. Noi non abbiamo mai pensato davvero di montare le intermedie, non pensavamo che stesse per arrivare la pioggia, c’era una leggerissima pioggerellina: quelle intermedie, se non hai acqua in pista che le raffreddi, non durano molto”.
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