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Verstappen punge la FIA: "Questa F1 propone spettacolo? Sì, ma non c'entra con le corse"

Chiara Rainis
Pubblicato il 25 maggio 2026, 13:00
Ha fatto parlare di sé per la sua partecipazione, a Mondiale di F1 in corso, alla 24 Ore del Nurburgring, avventura terminata in malo modo a tre giri di orologio dalla fine a causa di un problema tecnico sulla sua Mercedes. Max Verstappen continua a far chiacchierare per le sue critiche all’attuale regolamento del Circus, specialmente per quanto riguarda la power unit suddivisa 50:50 tra componente termica ed elettrica.
Decisamente poco allineato con le decisioni della Federazione prese per il 2026, il pilota Red Bull non si è mai trattenuto dal rendere pubblica la propria opinione su gare troppo caratterizzate dalla gestione della batteria e capaci di regalare tanti sorpassi, ma perlopiù fasulli in quanto resi possibili dal movimento delle ali.
Proprio per le sue parole polemiche nei confronti del collegio federale, il 28enne è stato preso di mira dall’ex pilota Juan Pablo Montoya, convinto che il quattro volte campione del mondo meriti una squalifica. Un’affermazione che il figlio d‘arte ha accolto rimandandola al mittente, con tanto di accusa di proferire “parole prive di senso”.
Superati i botta e risposta in avvicinamento al weekend del Canada, proprio a Montreal, al termine di un GP che lo ha visto chiudere al terzo posto dopo un sorpasso negli ultimi giri ad opera della Ferrari di Hamilton, Mad Max ha voluto lanciare una nuova stoccata alla FIA.
Prima di condividere il pensiero del figlio d’arte è bene dire che in tempi recentissimi, lo stesso ha promosso l’idea federale di passare ad una PU in cui l’ICE detiene il 60% della rilevanza.
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Tornando con la mente a quanto provato durante la gara endurance disputata giusto una settimana fa, ha affondato il colpo. “Adesso che so quanto pure possono essere altre categorie motoristiche, tornare qui non è molto bello – ha attaccato - Non voglio essere troppo negativo dopo un gran premio del genere, ma sono consapevole di cosa significhi guidare vere auto da corsa, assistere a sorpassi reali e avere una guida naturale”.
A suo avviso è necessario correre ai ripari il più in fretta possibile per non perdere l’essenza dello sport. “Specialmente le qualifiche sono anti-guida e anti-competizioni. Non quello che dovrebbe essere la F1. Mi auguro che l’anno venturo si passi ad un motore 60:40 perché potrebbe essere d’aiuto”, ha aggiunto svelando poi di sentirsi confuso in abitacolo. Una sensazione di spaesamento, sempre stando alla sua opinione, condivisa dagli stessi tifosi che, di fatto, conoscerebbero poco o nulla delle procedure che devono rispettare i piloti, ad esempio in termini di gestione della batteria, e che dunque non possono capire al 100% quanto stanno vedendo.
E se i vertici del Circus oggi brindano a GP ricchi di sportellate e spettacolo, per il figlio di Jos c'è poco da divertirsi. "Per me queste battaglie non hanno nulla a che vedere con le corse. Dovrebbe essere tutto più puro, reale", la sua sentenza definitiva.
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