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Komatsu nega le voci di divorzio con Ocon: "Sono stupidaggini prive di fondamento"

Chiara Rainis
Pubblicato il 22 maggio 2026, 15:44 (Aggiornato il 22 maggio 2026, 18:05)
Il paddock della F1 mormora e questa non è una novità. In alcuni casi il chiacchiericcio di fondo ad argomento vario ci azzecca, in altri sbaglia. Ebbene, proprio uno scivolone mediatico si sarebbe verificato a Miami in corrispondenza dell’ultimo round disputato. Materia di soffiata la presunta insofferenza della Haas e nella fattispecie del suo team principal Ayao Komatsu verso Esteban Ocon.
Stando alle indiscrezioni, il francese, notoriamente non un carattere facile e di sovente protagonista di episodi al limite con il compagno di squadra di turno e non solo, a partire dalle molteplici sportellate con Sergio Perez in epoca Force India nel 2017, o recentemente (nel 2024) quelle senza risparmiarsi con Pierre Gasly in Alpine, per non citare la famosa "scazzottata" con il rivale Max Verstappen a fine GP in Brasile nel 2018, non sarebbe più gradito e dunque ormai prossimo al licenziamento.
Interpellato sulla vicenda durante il giovedì di Montreal, il responsabile del muretto dell’equipe statunitense avrebbe però subito preso le distanze negando tutto. “Non so da dove sia uscita questa storia, ma sono stupidaggini” , lo sfogo ripreso da RacingNews365 e seguito da un attacco diretto alla stampa.
“Non so se questo sia giornalismo. Quanto stanno cercando di ottenere è da pazzi. Non c’è alcun fondamento. E’ puro gossip e nessuno si è curato di controllare la fonte”, ha rilanciato per nulla contento della tensione che tali indiscrezioni hanno provocato all’interno del box.
“Esteban e il suo manager si sono preoccupati, ma lui sa che non c’è stato alcun bisticcio in Florida. Personalmente ho letto la traduzione in giapponese della notizia, per cui non so quanto sia accurata, ma molti siti hanno scritto addirittura che sarei pronto ingaggiare Tsunoda al suo posto”, ha proseguito.
Presunta lite con Ocon, Komatsu non perdona la stampa
Dopo aver ulteriormente criticato siti web e giornali, rei di essere andati ben oltre la cattiva interpretazione di un’affermazione e di aver perso credibilità, il manager nipponico ha svelato un dettaglio di sé che pochi conoscono.
“Quando ero ragazzino sognavo di fare il giornalista d’inchiesta, ma quando leggo cose del genere mi chiedo come si faccia a non essere imbarazzati a scriverle”, la nuova stoccata a cui però ha fatto seguire una conferma: il periodo utile per definire la formazione 2027 saranno le prossime settimane. Acqua in bocca, ovviamente,sulla presenza o meno nel garage a stelle e strisce del transalpino anche l’anno venturo.
A pesare in negativo su un'eventuale, nonché paventata mancata conferma, una prestazione complessiva non in linea con le attese della compagine di Gene Haas. Se infatti il giovane collega di team Oliver Bearman si sta mettendo in evidenza lottando anche, in alcuni frangenti, all'interno della top 5, lui, almeno finora, si è mostrato poco. Sebbene i numeri a volta mentano o non dicano tutta la verità, pure la matematica lo sta vedendo soffrire. Nella generale infatti, è soltanto 16esimo con 1 punto, mentre il britannico legato alla Ferrari è 8° con ben 17 lunghezze.
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